
Originariamente Scritto da
Alex Bottero
magius, perdonami, ma anche questo...è un luogo comune.
il problema di moltissimi sacerdoti anziani, che DA SOLI, non hanno cumulato una pensione sufficente a vivere, e che, ad esmpio perché diocesani, non hanno una "parrocchia" dove vivere, e sono in difficoltà a pagare l'affitto esiste. non se ne parla, ma esiste.
tanto è vero che almeno a roma, il vicariato suggerisce ai sacerdoti diocesani di creare delle "case famiglia" comuni, dove i sacerdoti anziani possono avere una casa, ed eventualmente (perché anche loro possono ritrovarsi invalidi) assistenza.
ma veniamo al discorso "grandi città"
io abito a roma, quartiere ostia.
parrocchia regina pacis.
le offerte alle messe servono a:
-coprire le SPESE delle varie utenze (acqua, gas, luce, riscaldamento), che per una chiesa, nonché svariati locali, sono elevate.
-pagare le necessità parrocchiali di ristrutturazioni (lavori di manutenzione)
-eventualmente pagare le spese per le attività parrocchiali in tutto o in parte (campi scuola, ritiri e altro)
-pagare le spese personali, approvate, dei sacerdoti residenti in parrocchia.
mi fermo su questo ultimo punto.
la mia parrocchia è gestita da dei religiosi, questo significa che c'è un ECONOMO che gestisce i soldi, a cui i si ngoli sacerdoti si rivolgono per le loro necessità.
non è che ogni sacerdote riceve uno STIPENDIO.
i sacerdoti ricevono (presumo) un tot minimo base mensile, per le spese mihute, e se fossero necessarie spese maggiori si rivolgono all'economo.
porto l'esempio di mio fratello, francescano che vive a rivo torto.
quando deve comprare dei libri per i suoi studi, una volta all'anno, và dall'economo e dice "devo andarea roma a prendere dei testi".
l'economi gli dice "quanto ti serve? eccoti 200 euro. Se ti bastano bene. se non ti bastano dimmelo e quanto torni, MI DAI GLI SCONTRINI e ti do la differenza che hai messo tu."
questo perché i libri poi restano beni comuni dell'ordine, sì usati da mio fratello, ma a disposizione di chi ne ha bisogno.
se mio fratello dicesse "devo andare a comprare 200 euro di cognac, perchè ho sete" l'economo direbbe "direi che non è il caso. fattela passare".
allora magius, questa frase
è un po' troppo generica.
tu SAI che i sacerdoti sono ben retribuiti? tu SAI che TUTTI i sacerdoti hanno "stipendi" di 2.000, o 3.000, o 4.000 euro al mese?
lo SAI?
o è solo un luogo comune, perché magari li vedi al volante di una macchina che (e lo dico perché SUCCEDE) gli è stata regalata da qualcuno, o è quella parrocchiale (quindi non loro, ma a disposizione di tutta la parrocchia)?
io capisco che le apparenze possano spingere a sparare giudizi un po' (UN PO') affrettati, ma inviterei, se vogliamo discutere in modo sensato, a evitare di restare prigionieri nel cliché "i sacerdoti non fanno un cazzo e hanno un sacco di saldi!"
ok?