



Per i minorenni decidono i genitori.
Come può vedere da tutta la discussione la questione è che quello che lei chiama "creatura innocente" è un ammasso di cellule (un feto) che "potenzialmente" POTREBBE diventare qualcosa d'altro (un bambino) ma che ancora non è "una creatura".
Lo sarebbe SE potesse vivere in modo autonomo con una qualsiasi tecnologia e la legge stessa prevede che il medico si adoperi in tutti i modi a far vivere il feto in modo autonomo acquistando la dignità di "creatura", di essere umano.
Spero con questo di averle chiarito il senso di tutta la discussione sull'aborto che gira intorno a questi concetti ripetitivi che ognuno vede ed interpreta in modo fazioso.
Saluti










Deve essere davvero giovane se non ha idea del numero di aborti e morti alla nascita vi possono essere tra la seconda settimana ed il giorno del parto!!!
I frequenti ricoveri, le cure, le analisi, le attenzioni che richiede la nascita di un bambino per voi semplicemente non esistono!
Secondo voi il fatto che in certi paesi vi sia una così alta mortalità di madri e l'alta percentuale di aborti che esiste in quei paesi SEMPLICEMENTE NON ESISTONO!
Senza trascurare le conseguenze della clandestinità dell'aborto.
Bah!
Saluti




non mi sembra ci siano garanzie effettivamente garantite a sostegno della coppia che concepisce e si tiene un figlio...tipo: garanzia della continuità e definitività del posto di lavoro per la madre...garanzia della precedenza nel reclutamento lavorativo ai giovani neo-padri disoccupati (precedenza che da me vorrebbe dire in realtà assegnare un lavoro per certo a chi mette in piedi una famiglia - ovviamente a parità di qualifica rispetto a chi la famiglia non ha deciso di metterla su), sostegno economico-finanziario alla madre per tutto il periodo della gestazione e per l'anno successivo al parto, etc. etc. etc. ...se si eliminano le difficoltà di natura economica del mettere su famiglia crollerebbe uno degli alibi principali usato secondo me da chi vuole abortire
essere un bambino in potenza è quanto basta per rendere esecrabile il volerlo sopprimere per futili motivi...non gli assegno esattamente la stessa dignità...il paradosso dell'embrione e del bimbo di un anno nella casa incendiata speravo l'avesse chiarito...ma lei si è soffermato sugli aspetti più
suggestivamente poetici del paradosso
non sono in contraddizione: dire che un embrione/feto è un bambino in potenza vuol dire che può diventare un bambino a meno che non intervengano eventi traumatici che precludano tale possibilità generando una anomalia...non è il naturale sviluppo dell'embrione l'anomalia...caso mai l'anomalia sta nell'esatto contrario...Le faccio un esempio: l'uovo fecondato dopo la cova diventa pulcino...quindi l'uovo fecondato è un pulcino in potenza...quindi se lei rompe l'uovo per rigore di logica sta sopprimendo la potenzialità insita nell'uovo di diventare pulcino...mi dica cosa c'è di contraddittorio in questo...che l'uovo allo stato attuale non sia un pulcino non c'è bisogno che lei ce lo faccia notare...ma che un uovo fecondato allo stato potenziale è un pulcino lei non può negarlo
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Ma che vuol dire?
ha letto che ho detto se non intervengono fatti traumatici?
e cmq se vi sono aborti spontanei questo giustifica l'aborto in qualsiasi modalità?
strana logica...
p.s. per facilitarle la comprensione di quanto dico ed evitare di dibattere la questione su posizione dogmatiche sappia che io sono favorevole alla 194