













Esatto quindi il medico non deve effettuare alcun accertamento sulla reale salute psichica della donna, come invece deve fare dopo tale termine (90 giorni).
L'articolo 4, quello da te postato si riferisce ai primi 90 giorni.
L'articolo 6, si riferisce all'aborto così detto terapeutico, dopo il termine dei 90 giorni.
Se vai alla pagina precedente c'è tutta la legge che ho postato perchè mi son resa conto che si stava creando confusione, controlla se vuoi.
Sulla prevenzione io sono assolutamente in prima linea, se fosse per me ci sarebbero informazioni dettagliate sulla contraccezione anche nel caffelatte del mattino.
Rendiamoci conto che se vogliamo davvero ridurre gli aborti dobbiamo davvero liberarci della ipocrisie sulla contraccezione.
Tu lo sai che in Italia un uomo che non ha avuto già figli non può di fatto (e la legge non lo vieterebbe) sottoporsi a vasectomia anche nel caso in cui altri metodi contraccettivi non fossero praticabili per motivi di salute? Questo secondo te non è condannare una coppia o all'astinenza forzata o al rischio di una gravidanza indesiderata? Solo per farti un esempio.




P.S. Guarda che quello che hai aggiunto in rosso non è esatto.
Confondi l'Ru 486 che è quella abortiva da somministrarsi in ospedale al posto dell'intervento chirurgico, con la cosidetta pillola del giorno dopo, che non è abortiva ma un anticoncezionale che viene già venduta in farmacia con presentazione di ricetta medica.


dai loro discorsi mi pare di capire che non gliene frega un cippa di eliminare l'intruso e se è indolore tanto meglio! gliene importasse qualcosa specie a quelli che si dichiarano antiabortisti ma sono pro RU non concepirebbero la pillolina come una conquista! perchè di fatto costituisce una facilitazione alla pratica che in primis facilita anche l'accesso ossia la scelta![]()