
Originariamente Scritto da
dante pastorelli
Tutte fandonie di coloro che vedevano colpi di stato perché erano in stato di colpa (politica e istituzionale). Più volte ho detto che gli amici di Pacciardi erano Spallicci, Morea, Caronia, Cadorna, Rossi Longhi, Ivan Matteo Lombardo, Mario Vinciguerra, Mancinelli, Tomaso Smith ecc.
Per quel che riguarda il famoso golpe fu prosciolto in fase istruttoria senza nemmeno esser scomodato per un interrogatorio, per assoluita insussistenza di indizi. Violante dovrebbe arrossire ancora.
E sempre i suoi consulenti, oltre a Maranini, erano Sandulli, Crisafulli, Mazziotti, Caboara ecc ecc., il fior fiore dei costituzionalisti italiani..
PACCIARDI NON USCI' DAL PRI, NE FU CACCIATO PER INDISCIPLINA, in quanto votò contro il I goveno di centro-sinistra, con un discorso memorabile. Dovevano votar contro 30 DC, Paolo Rossi ed altri PSDI ed almeno, tra i repubblicani, Cifarelli, che fu tacitato con la cassa del Mezzogiorno.
Un trafiletto dell'Osservatore romano mise in riga Scelba e tutta la corrente del centrismo popolare, a cui si aggregarono gli altri: rimase solo Pacciardi e fu espulso dal PRI, a dispetto del la Costituzione che dice che il parlamentare è senza vincolo di mandato.
Il PSI di allora era quello di nenni, ma anche quello di Lombardi che in Parlamento ebbe a dire che aderiva al governo per smantellare dall'interno la struttura della società e dell'economia. Con Nenni, di cui era amico, si sarebbero intesi.
Molto più tardi, più d'una volta ebbe a dire: se avessi immaginato che volevan solo "poltrone" e soldi, avrei aderito anch'io, ma pensavo che invece Lombardi ed altri fossero persone serie e che avrebbero davvero agito contro lo stato.
Tra i libri di Pacciardi, in cui esprime il suo pensiero, ricordo Personaggi grandi e piccoli; Da Madrid a Madrid; Dal fascismo alla resistenza; Cuore di battaglia ecc. Leggerli non farebbe male a nessuno.
Quanto al presidenzialismo, i vari La Malfa, Reale ecc. venivano dal Partito d'Azione e furono accolti da pacciardi nel PRI quando quel partito si sciolse. Ed il presidenzialismo era il primo punto del programma del PdA, con Calamandrei in testa.