UN bel lavoro sul debito pubblico italiano:
http://www.bancaditalia.it/pubblicaz..._31/QEF_31.pdf


UN bel lavoro sul debito pubblico italiano:
http://www.bancaditalia.it/pubblicaz..._31/QEF_31.pdf


In base a questo studio la quota di debito estero è nettamente inferiore...
Alcune statistiche sul debito estero aggiornate le trovate qua:
http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebr...a=it&lingua=it


in effetti il grafico postato da Boba mostra chiaramente come la proporzione tra interno ed esterno sia tutto meno che 50 a 50.
boh...


Effettivamente anche a me sembra impossibile, dato che il deficit con l´estero e´ sempre rimasto piu´ o meno in equilibrio.![]()


Scusate. Mi date una definizione di debito estero?
E di deficit?


il debito estero è il debito che le amministrazioni pubbliche hanno contratto nei confronti di soggetti stranieri (banche estere, privati, altri Stati, etc.).
il deficit pubblico è la quota di spesa pubblica non coperta dalle entrate dello Stato (in pratica è il saldo entrate/uscite, come in qualsiasi azienda).




Certo. In parole povere, cioè non entrando nei dettagli, il deficit è un flusso e il debito uno stock.
Se hai un deficit vuol dire che hai speso più di quello che è entrato. Per far questo i soldi qualcuno te li ha dati e, ovviamente ti ha fatto credito (a meno che non ci sia qualcuno che regala miliardi). Questo "piccolo" debito va ad aggiungersi a quelli precedenti formando il debito pubblico.
Questo debito si distingue, per semplicità, in debito interno e in debito estero a seconda di chi lo detiene.
Il discorso del 50% di debito estero nasce da dati pubblicati dal dipartimento economico del partito comunista relativi al 2006 però ora non trovo più il link. (il grafico è questo)
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La correlazione comunque è meno grave e persino opposta in certe condizioni, ad esempio tra il 2007 e il 2008 il deficit ha oscillato mediamente attorno al 2% eppure il debito in termini percentuali è calato.
Esempio pratico: in tal anno il deficit è del 3% (dunque 3% dei soldi dello Stato, circa 600 miliardi) ma il PIL cresce del 2% (dunque 2% di 1.500 miliardi), alla fine il debito pubblico cala come percentuale, quella che conta, anche se aumenta in numero assoluto, quest'ultimo dato inutile.
Questo per dire che un lieve deficit, in una situazione di crescita, è del tutto tollerabile e permette comunque di ridurre il debito e i relativi interessi. Poi ovvio che sarebbe meglio avere un avanzo primario, evitando la pessima abitudine di spendere più di quanto si possiede.
Ad ogni modo considerando che nel 2009 il deficit è previsto quasi al 4% e la recessione ad almeno -2%, aspettiamo ahinoi che il debito cresca (previsioni lo indicano dal 106 al 110% nel 2010).