
Originariamente Scritto da
popolareDL
Te nella sentenza che hai espresso, cioè che io in quanto non sono "favorevole soltanto a ciò che è sacrosanta libertà dell'individuo. E tu, proprio per questo motivo , non sei liberale", penso che qua dentro tutti fortunatamente mi conoscano e per me vale il principio "liberale" della libera opinione, cosa che hai contraddetto nella tua frase, in quanto ritieni la tua idea superiore alla mia.
Ecco appunto io"individuo", non sono d'accordo ne coi matrimoni gay, ne con l'aborto. Un conto è non essere d'accordo con questo o quest'altro, un altro è dare la possibilità a tutti di farlo. Ammesso che non sono d'accordo coi matrimoni gay, ammetto che sono aperto alle "unioni senza equiparazioni al matrimonio, dato che il matrimonio c'è gia; Non sono d'accordo con l'aborto, anche se lascerei una persona libera di fare ciò che io considero quasi un omicidio. Il punto è che questi 2 "diritti", non possono essere considerati universali. Ma come, io ammazzo un bambino e lo chiamo diritto? E chiamo matrimonio l'unione tra persone dello stesso sesso? Queste secondo me, sono offese a quei nobili (e seri) principi liberali, che erano: la libertà di parola, di stampa, di associazione, l'abolizione della primogenitura, libera chiesa in libero stato, il diritto dei lavoratori sancito da giolitti. Questi sono diritti sacrosanti e in cui credo. Questo significa essere liberali. Molti di oggi che si definiscono tali legalizzerebbero pure Hitler tra pochino!
Non mi riterrei liberale per altre ragioni.
La società e non l'individualismo (per questo potrei non essere liberale) è l'ambito su cui la politica è chiamata a operare. La cultura individualista non va a salvaguardare la società, cioè dell'individuo inserito nella società. la società di oggi fa schifo e tutto cade nell'egoismo, perchè si crede nell'accumulo delle ricchezze senza tregua come vera felicità. Infatti abbiamo visto la sregolatezza dei principi liberali dove ci sta portando: al collasso economico, a realtà di nuovi poveri e poveri sempre più poveri, mentre i ricchi si arricchiscono sempre di più. La famiglia è considerata meno di niente quando è il fulcro della civiltà e dove si formano le persone ad essere dei buoni cittadini, ma purtroppo è abbandonata a stessa e spesso diventa un luogo d'orrore invece che di promozione sociale.
Se essere liberale significa non puntare a un miglioramento delle condizioni di vita dell'uomo all'interno della società civile promuovendo aiuti alla famiglia, ai lavoratori, ai pensionati e alla difesa della vita, io fieramente, non mi ci riconosco.