[SIZE=4][COLOR=#000000]siccome sia Soru che Cappellacci hanno giŕ detto che nessuno dei 2 vuole le centrali in Sardegna direi che il caso non sussiste...
Cappellacci ha parlato??? ODDIO questa l'ho persa...
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[SIZE=4][COLOR=#000000]siccome sia Soru che Cappellacci hanno giŕ detto che nessuno dei 2 vuole le centrali in Sardegna direi che il caso non sussiste...
Cappellacci ha parlato??? ODDIO questa l'ho persa...
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Perantoni caru, nememno io mi fido delle parole di scajola, proprio per quello ho postato quella sua dichairazione col beneficio del dubbio.. sperando piů che altro di trovare pareri che potessero smentire o conferamare. Dobbiamo imparare a ragionare tutti quanti sui dati e sui fatti, perchč io sinceramente del sensazionismo dilagante mi son rotto abbastanza. Di quello mi fido, di quello non mi fido, si perň ma siamo sicuri che.. Non siamo sicuri di niente, tanto meno se ragioniamo per sensazioni.
Promesse ne abbiamo sentite tanti tutti quanti, anche da parte del signor soru, rispetto al quale anche io sento di esser stato tradito su varie cose.


Ohia cittidě ... no fait a 'ndi nai! Deu ge' fia piticheddu in cuddus tempus, ma ia depiu intendi' is promissas de su "piano di rinascita" po fintzas!Po su chi pertocat a soru ... a ddu depi' votai no est che a 'nci calai unu pisu 'e pira, creimě ... ita 'olis chi ti neri: sa spera est chi su tzappulu no siat peus de su scorriu....






SARDEGNA: SCAJOLA, NUCLEARE? NON SPETTA A GOVERNO DECIDERE
(AGI) - Cagliari, 27 gen. - “Non spetta al governo decidere dove saranno costruite le centrali nucleari, ma saranno gli enti locali, con le societa’ che intendono investire in energia, a valutare le condizioni di sicurezza e, con i benefici sulle popolazioni, quali saranno le collocazioni. Non mi pare che qualcuno abbia parlato di collocare una centrale nucleare in Sardegna”. L’ha precisato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, rispondendo a una domanda dei giornalisti poco prima di incontrare i vertici di Confindustria Sardegna a Cagliari che in un documento, tra l’altro, gli sottopongono il problema delle alte tariffe energetiche per le imprese dell’isola.
“C’e’ molta ignoranza sul tema del nucleare”, ha aggiunto Scajola, ribadendo che entro il 2020 si prevede di costruire la prima centrale nucleare in Italia. “Nulla e’ da escludere. Credo che ogni valutazione debba essere fatta dai territori, secondo le convenienze e le condizoni di sicurezza, ma io non ho mai sentito parlare di una ipotesi sarda”.
Il ministro ha sottolineato come in tutta Italia l’energia elettrica si paghi “il 30% in piu’ rispetto agli altri Paesi”. (AGI)
Rob/Mom


SARDEGNA: SORU REPLICA A SCAJOLA SU ATTIVITA' PRODUTTIVE E NUCLEARE
Cagliari, 27 gen. - (Adnkronos) - Renato Soru ha incontrato questo pomeriggio la stampa nel suo quartier generale per precisare alcune dichiarazioni del ministro delle attivita' produttive Claudio Scajola. "Sul nucleare il Ministro ha detto che io spavento i sardi, ma i sardi sono stati gia' spaventati nel passato da lui quando, Ministro all'industria, si occupava di trovare un sito per le scorie nucleari. Ci fu una sollevazione popolare in Sardegna. 'No alle scorie' e' stata la rivolta piu' partecipata di questi ultimi anni. Oggi lo stesso Ministro evita di dire che cosa accadra' se la Regione non volesse una centrale. Ma il Governo ritiene di poter agire autonomamente o no? Ebbene, il disegno di Legge in discussione al Senato prevede che le decisioni possono essere assunte anche contro il parere delle regioni; si prendono il diritto di collocare centrali ed eventuali impianti di stoccaggio delle scorie dove vogliono".
(...)
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/45152


Io rientro tra quelli ignoranti in materia visto che non masticň per nulla la materia, dire perň che non ha mai sentito parlare di un'ipotesi sarda non mi sembra veritiero.
In un certo modo, non mi dispiacerebbe sapere se tra uno o due anni da Roma provassero ad imporci una centrale nucleare.. ricordo ancora il clima che c'era in sardegna nel 2003 quando la gran parte della popolazione fece fronte unico contro le scorie italiane.. potremmo avere una riedizione del 28 aprile 1794, con un altro esito finale!![]()




In Sardegna ci sono le elezioni: sul nucleare il governo fa dietrofront
LIVORNO. C´č qualcosa che non funziona nel "rinascimento" nucleare italiano: fino a ieri ce lo presentavano come una cosa richiesta a furor di popolo per rimediare l´errore di un catastrofico referendum degli italiani che non avevano capito quanto l´energia nucleare fosse pulita, a buon mercato, risolutrice della schiavitů del petrolio e indispensabile per abbassare le emissioni di CO2 e continuare a crescere.
Poi č arrivato Renato Soru e ha detto il re č nudo, o meglio: Berlusconi non avrŕ mica intenzione di piazzarci una bella centrale nucleare in Sardegna?
Il centro-destra, sondaggi alla mano, si deve essere reso conto che le folle plaudenti al nucleare si zittiscono non appena la proposta diventa concreta e sull´uscio di casa, e Berlusconi ha dovuto smentire che mai farebbe in Sardegna quella che fino a poche ore prima il governo presentava come una vera e propria benedizione.
Oggi č toccato al ministro Claudio Scajola, quello che assicura che farŕ 8 centrali nucleari alla massima velocitŕ mondiale e che proclamava che sarŕ il governo a decidere, precipitarsi in Sardegna per dire che comunque sulle centrali nucleari non spetterebbe al governo decidere dove realizzarle, ma agli enti locali insieme alle societŕ energetiche.
Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, č impietoso: «Paura di perdere consenso? Alla prima scadenza elettorale, a quanto pare, in materia di nucleare il governo decisionista si dichiara accondiscendente col territorio. Il ministro, forse, soffre di amnesia visto che la delega al governo in materia di nucleare contenuta nel ddl Sviluppo, in discussione al Senato proprio in questi giorni, prevede il potere sostitutivo dell´esecutivo in caso di mancata intesa con gli enti locali per la localizzazione delle centrali. Comunque, l´episodio ci rassicura. Se cosě stanno le cose, il nucleare fortunatamente non si farŕ mai. Avremo, perň, perso tempo prezioso e risorse utili allo sviluppo di tecnologie pulite, alla lotta ai cambiamenti climatici e al rilancio dell´economia, come testimoniato anche dalle scelte della nuova amministrazione statunitense in materia di energia».
Rispettivamente capigruppo nelle commissioni ambiente e difesa del Senato, Roberto Della Seta e Gian Piero Scanu, la buttano sul sarcastico: «Fa piacere sentire che il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, oggi in visita in Sardegna, ha fatto dietrofront sul nucleare. Peccato che il disegno di legge del governo in discussione al Senato prevede che le decisioni rispetto ai siti per le centrali possano essere assunte anche contro il parere delle Regioni. E´ chiaro che oggi nel timore che la posizione sul nucleare faccia perdere voti in Sardegna Scajola fa una precipitosa marcia indietro rispetto alle sue posizioni e a quelle del governo. Fin dall´inizio il Pd ha dichiarato che la proposta sul nucleare dell´Esecutivo cosě come é formulata non é una proposta seria perché configura una scelta scollegata dalle politiche energetiche generali. Il paradosso é che il governo sponsorizza il nucleare come strumento per la riduzione delle emissioni quando in realtŕ boicotta il pacchetto clima che č la strada scelta dall´Europa per combattere i cambiamenti climatici. E´ comunque positivo che Scajola, pasdaran del nucleare dappertutto e ad ogni costo, adesso abbia deciso di dare prova di maggior realismo».
«L´auspicio č che le dichiarazioni di oggi siano la premessa di un approccio piů serio del governo, perché anche in Italia si possa lanciare un grande piano di sviluppo delle rinnovabili e per l´efficienza energetica, come stanno facendo tutti i grandi paesi occidentali. E´ questa la via maestra per ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili i cui costi sono rilevantissimi sia dal punto di vista economico che ambientale».
http://www.greenreport.it/contenuti/...?id_cont=17692