



Peccato che i libertari duri e puri di POL non sono attirati dal titolo del thread altrimenti la questione sarebbe stata molto interessante.
Cmq se ci fai caso anche in campo libertario c'è la tendenza a parlare di diritto naturale, ora tu dirai ma noi non possiamo sapere quale sia veramente il diritto naturale, solo che un cattolicesimo inteso in un certo modo è compatibile con la ricerca del libertario di fare si che lo stato limiti il meno possibile il diritto naturale di chiunque.
Ora posso capire che motivi di contrasto in merito si possano creare ugualmente in teoria, però certo che le premesse portano a pensare ad uno stato che sia difficilmente in contrasto con la concezione di diritto naturale di qualcuno.


'11 pagine ma anzichè provare l'esisenza di dio..è provata solo l'esitenza di filosofi chiaccheroni..
quanto a me continuo a dire che è meglio che dio non esista perchè cosinderata la storia e il modo di come lascia andare il mondo dovremmo pensare che sia solo un sadico.
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Senti, non capisco proprio dove stia portando questo discorso dello stato minarchico: il punto non è se esista o meno uno stato adatto alle esigenze della dottrina ufficiale cristiana, ma proprio il fatto che per motivi dottrinali la chiesa cattolica non può che estendere la propria influenza sul sociale e sul politico, se poi trova uno stato minarchico che è già congruente alle sue aspettative è un discorso (ma non estenderà il proprio potere proprio perchè nn ha bisogno di farlo, è per definizione già compatibile) ma il punto è che nel caso in cui lo stato differisca dalla sua visione allora il rapporto è fisiologicamente conflittuale.
Chi dice inoltre che lo stato minimo debba garantire questa convivenza, cioè che rispecchi tutti i requisiti che la chiesa pretende? il cristianesimo fa perno sulla destra liberale per via del giusnaturalismo solitamente (Pera, Tremonti) ma economicamente lo stato minarchico, i libertari e i liberali sono per il libero mercato e il capitalismo, contrariamente alla chiesa che ha sempre guardato favorevolmente una sorta di corporativismo, una via di via di mezzo tra capitalismo e socialismo.




Io mi chiedo solo perchè ci si debba sempre scannare su quest'argomento che dovrebbe essere quanto più intimo e personale possibile. Non voglio dire che si debba nascondere la propria fede o non fede, ma certo non si può costringere gli altri a pensarla nella stessa maniera. I credenti hanno tutto il diritto di seguire le regole e le usanze della propria religione, ma hanno anche il dovere di garantire a chi non ha loro stessa fede o non ha alcuna fede tutta la libertà di coscienza compatibile con la convivenza comune.


Un conto è lo stato minarchico e un conto l'anarcocapitalismo, i minarchici sono per lo stato minimo (Locke), non arrivano ai livelli di Rothbard e Hoppe.
Inoltre i liberali (sia minarchici che anarchici) sono si giusnaturalisti, ma sono capitalisti, per il libero mercato, e il modello economico a cui la chiesa guarda è differente.


Conosco personalmente più di un ateo che si dichiara pubblicamente credente e cattolico. Credo che la cosa abbia un certo significato. Per loro, il significato non è dubbio e non tentano di nasconderlo.
Sono certamente stimabili per la sincerità nel riconoscersi mentitori a richiesta. Forse meno, nella disponibilità e nella prontezza dell'adesione opportunistica. Ma c'è quella faccenda del lanciatore di pietre, che si crede mondo, che fa riflettere.
Mi chiedo che cosa li renda apprezzabili agli occhi del dichiarato sincero credente?



