Purtroppo non sono poche le persone che coniugano liberismo con liberalismo, che sono invece due concezioni politiche completamente diverse, anzi opposte.
Il liberismo è così accettato anche per il supposto fallimento, supposto perché è stato invece l'assoluto contrario del fallimento mentre semmai si potrebbe parlare di fallimento democratico, grazie alla paranoia di Stalin (in parte anche giustificata), del socialismo reale. La propaganda post 1989 ha convinto i giovani che non possono avere esperienze dirette che il "comunismo mangiava i bambini e affamava il popolo", quindi è stato facile per un economista come Friedman divulgare le sue perniciose teorie liberiste, che poi non sono nemmeno sue perché il liberismo è nato alla fine del XVIII sec. ed è stato perfino proibito dai re inglesi perché troppo pericoloso per la società, quindi si parla di neo(resuscitato)-liberismo.
Il quale liberismo è facile da spiegare: il più forte faccia quello che vuole, il più debole si arrangi. Niente welfare che costa troppo in quanto alza le tasse, niente intervento dello Stato-lasciate fare a noi- niente sindacati, diritti dei lavoratori, che sono solo una merce che si compera quando serve altrimenti a spasso. Insomma libera volpe nel pollaio. Insomma la savana, la legge del più forte, alla faccia dell'umanità che dovremmo tutti avere dentro noi stessi secondo visita del Messia.
La domanda da fare a un liberista è facile: perché? Per permettere a mille iper miliardari di diventare ancora più ricchi i popoli dovrebbero sopportare tutto questo? E poi, alla fine, per mangiare la gente cosa dovrebbe fare? Rapinare i mega ricchi?
Liberismo è la legge INUTILE, perché senza un vero significato, e DANNOSA per il 95% delle genti che qualcuno ancora cerca di ammannirci come la pietra fìilosofale per mutare il piombo in oro.





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No, ma davvero.
