le garanzie sono per gli ospiti che
arrivano per pagarci le pensioni,
per fare i lavori che i nostri rifiutano,
per impedire che fabbriche
e aziende chiudano per mancanza di
manodopera.
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Forse si potrebbe far entrare 2-3 milioni di immigrate, tutte tra i 20 e i 30 anni di età, così:
- il 20% dall'Africa
- il 20% dalla Cina
- il 20% dal Brasile
- il 20% dall'India
- il 20% dalla Russia.
- le donne tendono molto meno degli uomini a entrare nel crimine;
- le donne sarebbero tutte nuove compagne per i maschi italiani = meticciato = cosa buona e giusta.
Togliete le pensioni e l'aumento della popolazione in età avanzata non sarà più un peso.
Mentre gli altri senza la prospettiva di farsi mantenere dalla spesa pubblica dovranno per forza ricominciare a fare figli.
Sono le pensioni che uccidono l'Italia.
Se si liberasse l'immigrazione uno dei flussi sarebbero proprio le donne, a sposare uomini occidentali.
Nel taxland (Italia) c'è una fame paurosa di mogli, perchè il le donne baby boom sono uscite dalla vita riproduttiva, mentre i maschi no.
Oggi ci sono due uomini per ogni donne in occidente in età riproduttiva.
Certo non parlo di berlusconate, ma un uomo occidentale può sposare anche una straniera 10-15 anni più giovane.
Naturalmete non intendo che lo deve fare lo stato con una deportazione nazista, ma liberalizzando le frontiere.
Poi certo migrerebbero soprattutto famiglie giovani.
L'idea di rinfoltire il trend demografico con le ondate migratorie è davvero un'ammissione di morte per una data società.
L'immigrazione e l'apporto di esperienze diverse è un qualcosa di sicuramente positivo quando è regolato e selezionato accordandosi alle esigenze non solo del migrante ma anche del paese ospitante.
L'immigrazione e la possibilità di integrazione sono cose ben diverse dal trattamento degli stranieri e dalla necessità di rispettare i diritti umani e fondamentali delle persone. Non bisogna confondere i due piani e credere che il rispetto di questi ultimi implichi necessariamente una confusa assimilazione passiva di flussi incontrollati.
Ma infatti sono stupidaggini. L'immigrazione, peraltro, non serve ne in una versione ne nell'altra. Se si vuole la riprova di quanto dico si pensi alle esperienze giapponese e australiana. entrambi i paesi fanno a meno delle ondate di straccioni ignoranti che investono il nostro paese grazie al presente governo e ai suoi predecessori. E sia chiaro intendo l'accoppiata della definizione da me fornita in senso tecnico, non dispregiativo. Chi viene per lavorare dovrebbe essere il benvenuto, se ci fosse realmente bisogno di loro. Ma in realtà non ne abbiamo alcun bisogno, non in realtà.
I flussi dovrebbero semplicemente essere selezionati e controllati, non è ammissibile che si faccia entrare di tutto e di più senza nessuna regola. Gente con malattie o disabilità. Per carità, massimo rispetto per chi sta male ma quella gente dovrebbe essere assistita nel proprio paese non nel nostro. Almeno fossimo ricchi potremmo anche accollarci l' onere di ospitare chi ha bisogno ma messi cosi come siamo dove vogliamo andare? Crisi di lavoro, debito alto, mafia e corruzione. Speriamo almeno di risolvere questi problemi in fretta prima che sia troppo tardi.