





Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna






Dal punto di vista scientifico.
A te basta sapere che la risposta alla domanda "chi sono io?" attiene solo alla percezione materiale, di modo che "un organismo pluricellulare complesso composto di materia" sia quella ultima e definitiva?
E poi, se questo organismo complesso percepisce, chi percepisce l'organismo complesso?
Io qualche anno fa ero molto vicino alle posizioni agnostiche (e pericolosamente attratto dal nichilismo esistenziale) ma non mi hanno portato a nulla che potesse farmi accettare la Verita'.
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Ultima modifica di Ucci Do; 17-05-14 alle 12:45
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...




E come la 'verifichi' la tua verità? semplicemente dici che è 'vera'.
Parti dai risultati che vuoi ottenere ed aggiungi assiomi che li giustifichino.
Nella fattispecie se non ti piace o meglio non ti piace che la tua esistenza non abbia uno scopo verificabile ti costruisci una teleologia che la richieda.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


Il "problema" e' che in assenza di questo scopo verificabile, i concetti quali bene, male, amore, fiducia/affidarsi si relativizzano e di qui il passo per non considerarli veri a prescindere da cio' che siamo e' veramente e pericolosamente vicino.
Con tutte le relative implicazioni.
Comunque rimarrei nell'ambito della fede e non in quello teologico che e' in un certo qual modo successivo (dando un senso compiuto alla prima).
Ultima modifica di Ucci Do; 17-05-14 alle 14:42
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

