
Originariamente Scritto da
Gdem88
Chi dice questo o mente sapendo di mentire o sbaglia di grosso, il PD non nasce per essere socialista e non deve esserlo. Il PD nasce per contenere più tradizioni, tra cui anche quella socialista, semmai. Quello che si può dire, semmai, è che il PD sta nel PSE con la sua originalità di partito progressista plurale, e non è particolarmente diverso da diversi partiti socialdemocratici europei ( tipo gli olandesi di Djisselbloem, che non mi paiono propriamente dei seguaci della rivoluzione, o come i laburisti stessi).
Per chi non ama flirtare col cdx come Nucara, why not, Molti repubblicani sono dentro nel PD già da anni attraverso Sinistra Repubblicana prima e i Liberal PD dopo.
Anche qui, nulla di molto diverso da quello che propongono svariati partiti socialdemocratici europei da anni ( vedi terza via anni '90) e da quello che hanno sostenuto sostengono anche moltissimi socialisti italiani dell'altro ieri, di ieri e di oggi. Tu puoi giustamente rivendicare di essere libero pensatore, ma la storia è scritta e le esperienze europee pure...
Per lavorare finalmente con una prospettiva che non sia l'autoreferenzialità o il piccolo cabotaggio, inserendosi in un contenitore che come oggi è più al centro domani potrebbe essere più a sinistra, più o meno come tutti i partiti socialdemocratici al mondo che hanno fasi più centriste e fasi più a sinistra. Oltre a questo, per portare dentro il più grande partito del centrosinistra italiano la storia del socialismo e rivendicarne il valore, invece che ululare alla luna da fuori come l'amante tradito dalla storia...come hanno dimostrato i radicali ( esagerando) anche una piccola delegazione può farsi notare ed essere corsara, se ne ha le capacità. D'altra parte il buon Buemi, socialista che sulla giustizia ha posizioni praticamente uguali a Forza Italia, ha già dimostrato di poter contare ben più dei voti che porta.
Qui mi pare tu confonda la minoranza con l'ininfluenza...SeL può essere minoranza, ma ha il 3-4%, non lo 0,8-0,9 se va bene. Ed è inutile sparare in tribuna citando ( a sproposito) Mussolini, poiché l'idea dei grandi partiti di massa e interclassisti prende moltissimo ( e anche qui mi piace farlo presente) proprio dalla storia del socialismo e dalla storia dei grandi partiti socialisti di massa, che non erano partiti di pochi assessori sparsi qua e là. Il disprezzo delle minoranze, nel discorso fatto prima, non c'entra nulla...a meno che non si voglia travisare per comodo il tutto. Il discorso è molto preciso: se si vuole fare i riformisti non si può pensare alla politica come trotzkysti settari.