



non ci sarebbe niente da obiettare a Rochester se fosse un estimatore socialdarwinista della legge della giungla, cosa che decisamente non è
Ultima modifica di Troll; 26-08-14 alle 18:22


"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


lo so, dalla tua idea nietzschena mi ritieni incoerente, ma d'altronde di riletture di Nietzsche ne sono state fatte tante e persino uno come Heidegger, non lo considerò assimilabile ai sistemi repressivi e concentrati sul discorso della purezza biologica. La morale degli schiavi cos'è? la volontà stessa degli schiavi di rimanere tali non aderendo al messaggio di Zarathustra.
si dice poi che Stirner fosse un estimatore della legge socialdarwinista della giungla, quando in realtà (come mi informava il tuo odiato onfray) era consapevole che l'egoismo albergava anche tra i deboli e che se volevano nessuno gli impediva di associarsi ad altri egoisti deboli per depredare gli egoisti forti.
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


Quello che non volete capire è che l'aristocrazia è una classe sociale e non un partito politico. E che se è vero che esiste uno "spirito" aristocratico questo si può declinare politicamente tanto a destra quanto a sinistra (allo stesso modo dello "spirito borghese"). Nietzsche e Stirner incarnarono una ribellione aristocratica che ha trovato ascolto politicamente soprattutto a sinistra. In quanto si appellava sull'individuo, il superuomo, e combattendo la famiglia, la chiesa e la borghesia non poteva che anticipare e favorire il pensiero della Scuola di Francoforte e del Sessantotto che si alimentò in forte misura dei cosiddetti "nietzschiani di sinistra". Questo è l'approdo dei tuoi amati filosofi... Toni Negri, la Rossanda e il Manifesto!
Ultima modifica di Florian; 26-08-14 alle 18:47
SADNESS IS REBELLION


ma quello era un commento che non aveva più niente a che fare con le interpretazioni filologiche di Nietzsche e Stirner
si può voler martellare "la famiglia, lo stato, il lavoro, la società, le responsabilità, i diritti e i doveri", ma dopo perdonami se non avverto nessuna responsabilità nei confronti della tua persona (con tutto quello che ne consegue)
ed essere depredati a loro volta dagli elementi più forti dei vincitori e così via (per questo l'omelia sulla "responsabilità, i diritti e i doveri" degli uni verso gli altri occorre innanzitutto a te tranquillo epicureo dalle poche pretese che ambisce a una vita pacifica)
Ultima modifica di Troll; 26-08-14 alle 18:52




no, non li conosci, Adorno e Horkheimer deplorano che attraverso quella che chiamano "dialettica dell'illuminismo" la ragione da emancipatrice (come la volevano le pretese illuministiche) si sia ridotta a mera strumentalità votata al dominio (non amano Nietzsche lo temono)
il solito discorso per cui i nobili fini di liberazione dell'uomo lasciano posto a una mera logica dell'efficacia che lascia indeterminati gli scopi ("eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo" di Quasimodo)
Ultima modifica di Troll; 26-08-14 alle 18:59


se Florian conoscesse meglio i francofortesi (che nondimeno troverebbe illeggibili) avvertirebbe una consonanza con la propria sensibilità conservatrice
intendo Adorno e Horkheimer, non Marcuse che è un altro affare (edonista tecnologico ottimista ecc.)


Sì, ma se è vero che più dei fatti contano le interpretazioni, qui conta l'interpretazione di Vattimo. E il filo rosso che attraverso di lui passa da Nietzsche alla Scuola di Francoforte. Insomma, alla fine il "brodo culturale" è quello della decostruzione dei valori, in primis quelli cristiani.
SADNESS IS REBELLION