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Discussione: Sano e malato

  1. #191
    Eroe Faustiano
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    Predefinito Re: Sano e malato

    che cazzo sono i mentali?

  2. #192
    Praticamente innocuo
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Nel corso degli anni mi sono rinchiuso nella mente. Questo continuo pensare ha comportato sempre un minor agire e talvolta persino un “falso” sentire. Perché puoi perfino convincerti col ragionamento che una tua emozione è sbagliata e puoi arrivare a reprimerla. Puoi dimenticare il tuo corpo, negarlo, persino brutalizzarlo.

    Se nasci mentale ciò ti sembrerà logico e naturale e non ti comporterà nessun problema. Ma può anche capitare che un emotivo si rinchiuda nella mente per… vergogna. Una vergogna che nasce come timidezza e viene vissuta come colpa per via di problematiche interazioni sociali. Quando il tuo sistema va da una parte e la società spinge dall’altra la forza di quest’ultima è più forte e spinge a farti ritenere che il problema sei tu, è tua madre o tuo padre, è la Chiesa, e non i tuoi compagni, gli insegnanti, le istituzioni.

    Allora tu accetti di considerarti un malato, vai da un pazzo che si chiama psicologo e sprofondi.

    Oppure fuggi dalla realtà e ti rinchiudi nella tua mente. Inizi a razionalizzare te e gli altri, ad evitare ogni problema e rischi di sprofondare anche così.

    Poi magari ti capita di leggere un libro che ti dice quello che dentro di te hai sempre pensato e che non osavi affermare. E cioè che il problema non sta in te ma fuori di te. Il problema è la società, questa società che ti impone come giusti determinati valori a discapito di altri e favorisce determinati comportamenti a discapito di altri. E che decide cosa è sano e cosa non lo è. Sano è il vivace, l’indipendente, l’intraprendente. Malato è il timido, il dipendente, il tradizionalista. Ma questa (psic) analisi non è oggettiva e men che meno scientifica. Questa è il frutto di un’ideologia politica. Tu pensi di andare da un medico, ma vai da un marxista che giudica i tuoi problemi facendo magari appello alla “personalità autoritaria” di Adorno.

    E’ bene avere chiaro in mente il contesto sociale-culturale. Che non è neutro, ma politico. E’ un contesto di parte che ti giudica secondo i suoi valori. Tant’è che una persona che negli USA potrebbe essere considerata “malata” in altre parti del mondo o in tempi diversi dal nostro sarebbe considerata sanissima e persino virtuosa.
    Ma dipende anche dal medico o, in questo caso, dallo psicoterapeuta, tra i quali esistono molti cani. Da quello che ho capito, la strada è il capire le cause della sofferenza e non il giudicare la persona. In ogni caso, la dipendenza fuori dai contesti in cui è fisiologica non è sana
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  3. #193
    ...
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Sento di avere molta energia inespressa. E compressa. Ho bisogno di comunicare tutto quanto altrimenti rimarrebbe dentro facendomi più male. Sono un mentale che vive di pensieri, ma mi sono adattato negli anni a vivere questa realtà. Da bambino era un emotivo la cui timidezza mi portava a ritrarmi e a vivere più appartato, ma non a pensare. I pensieri sono venuti dopo, con gli insuccessi e i sensi colpa. Vedi tanti stupidi che vanno avanti al posto tuo e pensi che con tutto che sei sbagliato tu sono veramente le regole ad essere perverse. Dietro al monitor riesco a prendermi delle rivincite con me stesso, ma quando ci riesco queste aumentano il senso di frustrazione e di colpa per non essere riuscito nelle cose importanti. Tu dici di invidiare la mia originalità e io ti ringrazio dell'intenzione positiva. Ma io ciò che detesto più di ogni altra cosa è l'originalità. Io non voglio essere originale, vorrei essere banale. Vorrei essere uno dei tanti che alla mia età non sta su un forum perché ha una famiglia e un lavoro avviato. Che non sta a pensare continuamente a cosa pensare perché ha tutto chiaro in testa e vede chiaro il mondo intorno a lui. Più volte qui mi hanno detto di andare fiero della mia "originalità", consigliato di aprire un blog e di fregarmene se altri non condividevano il mio modo di pensare e i miei riferimenti politici. Ma io vivo questa "unicità" come una condanna. Vorrei che fosse tutto chiaro, tutto ovvio, tutto banale. Mi sforzo di dire banalità e mi arrabbio quando vengono confutate come opinioni, ritenendole al contrario delle oggettività. Io invidio i cattolici, vorrei essere come loro. Per un periodo li ho anche frequentati. In genere quando faccio una cosa ci riesco e bene. Capita spesso però di ritrarmi, di fuggire quando il contesto si rivela diverso da quello che vorrei. L'ambiente religioso ha un che di stagnante oppure di troppo concreto che finisce di colorare l'umiltà di un senso di aridità. Io li rispetto ma mi sento diverso, ho bisogno di macerare nella sofferenza per illudermi di ricavarne un che di poetico (altrimenti sarebbe dolore e basta) e coniugare l'umiltà con l'ingenuità, con la reverenza di chi vorrebbe ancora vivere l'incanto del mondo e non sottostare alla brutalità dell'esperienza. Vorrei vivere in un mondo in cui si possa portare il bambino che è in noi il più avanti possibile laddove ti si chiede di aprire gli occhi, di essere responsabile, di essere duro, cinico... Rimpiango un tempo in cui mi sembrava (non potrei giurarci) che le Istituzioni erano adulte ma la società era composta di uomini-bambini mentre oggi assistiamo ad una società adulta alle prese con istituzioni bambinesche (o clownesche che è lo stesso). In questo senso vivo l'alienazione, la separazione da un contesto senza più una forma e una direzione e il mondo rimpicciolisce fino a diventare il "tuo" mondo e tu stesso "un" mondo. Un mondo da conoscere e da far conoscere. Ma io volevo (solo) vivere.




    Non intendevo che invidio l'originalità. Infatti la frase dove parlo dell'"invidia" non è stata conclusa ed è rimasta - a seguito - volutamente in sospeso.

    Tu vedi cose alle quali gli altri nemmeno hanno mai pensato. Se una mente normale ha venti cose a cui pensare tu ne hai duecento. A quanto pare non ti è semplice cercare di accantonare alcuni dei pensieri che hai, e dei quali vorresti farne a meno per renderti la vita più banale, perché evidentemente se ce li hai non li riesci a trattare come superflui. Non ce la fai a non dargli importanza.
    Io nel mio piccolo in questi casi consiglio sempre un po' di svago. Iniziare a spengere il computer (fonte di riflessioni e quindi di pensieri) e iniziare a sostituire un pochino l'importanza che dai alle cose più serie con un po' di sport, magari una corsetta di pochi chilomentri, in un bel posto, a contatto con la natura, e isolato se gli sguardi delle persone ti imbarazzano perché ti senti goffo. Non farlo una volta sola, ma finché non ti inizia a piacere (i risultati sportivi anche se piccoli non possono non dare soddisfazione). Valuta quanto fare questo ti è servito a svuotarti un pochino la mente. Ovviamente non ti sto consigliando di diventare un decerebrato ma di scioglierti un po'. Alleggerirti significa poter continuare a pensare a quelle duecento cose ma con uno spirito diverso.
    Lo sport non sarà la panacea di tutti i mali ma quasi sempre quando sono riuscito a far montare "i depressi" sul trampolino di lancio dopo non hanno più smesso e sono andati in contro a bei cambiamenti e sorprese inaspettate.
    Tante belle sudate non potranno farti altro che bene, al corpo e soprattutto alla mente.
    Ultima modifica di Cuordy; 25-08-14 alle 10:17
    "Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson


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  4. #194
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da pedro Visualizza Messaggio
    che cazzo sono i mentali?
    quelli che si fanno le seghe mentali


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    "Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
    "Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
    "Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

  5. #195
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    Predefinito Re: Sano e malato

    queste seghe mentali mi mandano ai matti. si legge tra le righe che secondo chi scrive, qui il nostro florian, il mondo sarebbe composto da gente insensibile e senza cervello e che l'unica intelligenza e l'unica sensibilita' sarebbe nella testa dell'autore de 'sti papielli, sebbene poi ne venga concessa una quota anche a chi gli da' corda. come se fosse l'unica persona riflessiva sulla terra, come se fosse l'unico timido sulla terra o l'ultimo della stirpe degli introversi. anziche' dire "mi caco in mano quando devo provarci con una", tira in ballo i massimi sistemi, come se la societa' italiana avesse espresso la volonta' (???) di dargli addosso, come se della sua vita (o della mia) ne fregasse uno stracazzo a qualcuno (della mia frega alla mia mamma e alla mia pedra). "la tipa al supermercato mi sorride", mecojoni! se la tipa all'ingresso dell'ufficio non sorride a chi entra, la licenziano.
    "la societa' mi impedisce di ritirarmi in me stesso, la gente non mi sorride. perche' non c'e' il mondo dei puffi?":
    1) si puo' bestemmiare in questo cazzo di forum?
    2) macchittesencula?

    non espone un fatto, non fa un nome, non descrive un evento reale: il suo ragionamento e' pura astrazione e non ha bisogno di misurarsi sul mondo, come il complotto antijuve e l'anti-logica degli animalisti. "cioe' gapido? il sisdema vuole ghe io mi indegri, cosi' che io divendi una ruoda nell'ingranaggio, hai gapido no? cioe', si', ecco, nell'antica grecia si sdava molto meglio. cioe' professo', er pesce grande magna er pesce piccolo. hai gapido?".

    se florian ha meno di 18 anni forse e' ancora scusabile, se ne ha piu' di 30 e vive ancora a casa coi genitori vuole solo dire che da piccolo non ha preso abbastanza schiaffi o ne ha presi troppo pochi. ma quelli di destra radicale nun je menano quando entra nel loro forum?

  6. #196
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da pedro Visualizza Messaggio
    che cazzo sono i mentali?
    tipo gli anali
    o i clitoridei, credo.
    "True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"

  7. #197
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da Felipe K. Visualizza Messaggio
    la depressione è una invenzione del capitalismo per far sentire malati i timidi, i mentali e i miti


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    Non hai tutti i torti.
    SADNESS IS REBELLION

  8. #198
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da pedro Visualizza Messaggio
    queste seghe mentali mi mandano ai matti. si legge tra le righe che secondo chi scrive, qui il nostro florian, il mondo sarebbe composto da gente insensibile e senza cervello e che l'unica intelligenza e l'unica sensibilita' sarebbe nella testa dell'autore de 'sti papielli, sebbene poi ne venga concessa una quota anche a chi gli da' corda. come se fosse l'unica persona riflessiva sulla terra, come se fosse l'unico timido sulla terra o l'ultimo della stirpe degli introversi. anziche' dire "mi caco in mano quando devo provarci con una", tira in ballo i massimi sistemi, come se la societa' italiana avesse espresso la volonta' (???) di dargli addosso, come se della sua vita (o della mia) ne fregasse uno stracazzo a qualcuno (della mia frega alla mia mamma e alla mia pedra). "la tipa al supermercato mi sorride", mecojoni! se la tipa all'ingresso dell'ufficio non sorride a chi entra, la licenziano.
    "la societa' mi impedisce di ritirarmi in me stesso, la gente non mi sorride. perche' non c'e' il mondo dei puffi?":
    1) si puo' bestemmiare in questo cazzo di forum?
    2) macchittesencula?

    non espone un fatto, non fa un nome, non descrive un evento reale: il suo ragionamento e' pura astrazione e non ha bisogno di misurarsi sul mondo, come il complotto antijuve e l'anti-logica degli animalisti. "cioe' gapido? il sisdema vuole ghe io mi indegri, cosi' che io divendi una ruoda nell'ingranaggio, hai gapido no? cioe', si', ecco, nell'antica grecia si sdava molto meglio. cioe' professo', er pesce grande magna er pesce piccolo. hai gapido?".

    se florian ha meno di 18 anni forse e' ancora scusabile, se ne ha piu' di 30 e vive ancora a casa coi genitori vuole solo dire che da piccolo non ha preso abbastanza schiaffi o ne ha presi troppo pochi. ma quelli di destra radicale nun je menano quando entra nel loro forum?
    Vedi, tu sei di quelle persone per cui le cose si sistemano con gli schiaffi. Io no.
    SADNESS IS REBELLION

  9. #199
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordy Visualizza Messaggio
    A quanto pare non ti è semplice cercare di accantonare alcuni dei pensieri che hai, e dei quali vorresti farne a meno per renderti la vita più banale, perché evidentemente se ce li hai non li riesci a trattare come superflui. Non ce la fai a non dargli importanza.
    Hai fortemente ragione. Mi spiego meglio. Io non aspiro a diventare l'impiegato xyz, perché sento di avere un'individualità che verrebbe sminuita o soppressa in un contesto fortemente egualitario. Tuttavia sopportare unicamente sulle mie spalle questa individualità mi pesa. Trovo il concetto del "self-made man" inaccettabile, perché nessuno si fa mai da solo, forse solo gli sradicati che non hanno nulla alle spalle. In genere abbiamo tutti a che fare con un contesto di partenza e più questo contesto è forte più siamo legati a questo e limitati nelle scelte individuali. Per cui a mio avviso l'individualità se è vero che è portatrice di benefici per la persona e la comunità deve poggiare sulla persona e la comunità. Questo è previsto in un'ottica cattolica che parla appunto di persona e riconosce la comunità, ma non da liberali e sinistre per cui esiste solo l'individuo e lo Stato. Qui o suddetto individuo "si fa da sé" oppure è schiacciato dallo Stato perché non esiste comunità, non esistono corpi intermedi (famiglia, chiesa, associazioni). Cosicché in questo genere di società vanno avanti gli sradicati, i figli di nessuno, quelli abituati sin dall'infanzia a giocarsi il rischio e a vivere la vita come rischio. Quante volte sentiamo persone "che ce l'hanno fatta" dire: io sono cresciuto nella strada... chi invece cresce nella famiglia è out e non è un caso che tutti gli psicologi rapportino i tuoi problemi alla famiglia (e in primo luogo ad una madre iperprotettiva)... Tagliare il cordone ombelicale, emanciparsi, lottare... ma perché? Perché invece la vita di una persona non può svolgersi all'interno di un contesto familiare e sociale? Perché bisogna essere gettati in mare aperto e per giunta senza nemmeno le protezioni del caso?
    Per cui la mia originalità, il contributo che io sento di portare al mondo, è vanificato dal fatto che 1) questo contributo fondamentalmente non interessa al mercato; 2) questo contributo è subordinato alla capacità che ho io in prima persona di venderlo. Per cui prima viene il mercato (non la società), poi viene la vendita e la persona in quanto tale non esiste. Esiste solo nella sua capacità di vendere/vendersi, ovvero nella capacità in cui corrisponde ad un carattere umano che in altri tempi sarebbe stato considerato il più vile e detestabile nella scala sociale.
    Qui sta il peso di chi non si sente un mero numero di un ingranaggio alienante ma ancor meno un venditore porta a porta.
    SADNESS IS REBELLION

  10. #200
    Eroe Faustiano
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    Predefinito Re: Sano e malato

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Vedi, tu sei di quelle persone per cui le cose si sistemano con gli schiaffi. Io no.
    io? io sono un turbocapitalista che fa la manichiur per stringere meglio le mani alla gente. il guaio e' che tu vivi in un mondo di fantasia e sei convinto che questo ti renda particolarmente piu' sveglio/intelligente/interessante del fruttarolo che all'una urla "cestino de fragole a un euro".

 

 
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