

Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.




"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


almeno in quell'altro contesto sua moglie sarebbe costretta ad attaccarsi al tram in assenza di alternative così lui può accodarsi alla di lei rassegnazione


Vero. La mia sensazione è stata quella di una povertà estrema, assolutamente inimmaginabile, accoppiata ad un senso di rassegnazione totale della maggior parte dei derelitti. Non ho visto nessuna accettazione serena della condizione, come ha visto Cireno. E non ho notato nessun sorriso, forse perchè non avevano nemmeno il riso cotto e nemmeno il midollo di bambu'.
La povertà indiana non è solo la mancanza di beni di base per sopravvivere, ma va ben oltre : vuol dire la mancanza di una qualsiais struttura che ti siuti, la mancanza di un pantalone vecchio, lercio o stracciato ma che comunque ti copra, la mancanza di uno che scopa per strada, che ci faccia una disinfettata, che elimini un po' di topi, scarafaggi, insetti di ogni tipo, e puzza di fogna e olio fritto dappertutto.
Non conosco il centro e il sud Africa, dove sono stato solo per brevissimi periodi (Kenia e Nigeria), ma non ho visto quel tipo di miseria da nessuna parte. I bus sono osceni, sporchissimi e pieni di borseggiatori ; tant'e' che la polizia spesso si avvicina al turista e lo rimprovera per avere il portafogli in vista o invitandoti a togliere l'orologio e metterlo in tasca.
E quando vedi trenta bambini picoclissimi e nudi che si avvicinano al taxi implorando una monetina, e la polizia che li scaccia in malo modo , a calci e schiaffoni (come hai ben descritto anche tu....) ti viene il senso di colpa ......
No, nessuna passione personale per l'India. Paese oltre la povertà e oltre la miseria totale. A mio avviso ovviamente.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.


Grazie per il tuo post, però io aprendo questo thread non intendevo affatto cercare solidarietà, affatto. Semplicemente, come ho scritto all'inizio del primo post, "mi sembra che siamo andati troppo avanti" in un percorso che, mia impressione, non fa altro che portare sempre maggiore disumanizzazione. Era una riflessione, non voleva solidarietà ne appoggio, magari nemmeno stupide ironie da asilo mariuccia ma insomma, ogni fonte da l'acqua che può dare e io ho sbagliato, ha ragione Mad, a replicare..
No, mia moglie nemmeno a Monza andrebbe a vivere: il suo massimo sarebbe vivere proprio in corso Buenos Ayres, o sotto la Galleria Vittorio Emanuele. Ha molte altre qualità che compensano questa sua simpatia per il caos cittadino
Ultima modifica di cireno; 08-10-14 alle 15:48




La disumanizzazione parte da lontano, precisamente nel punto in cui ci si è convinti di essere umani
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


si si... specialmente i più disgraziati... adesso non ricordo come si chiamano, ma sono praticamente addirittura fuori classifica...
nell'azienda con cui lavoro a delih c'è un tipo che porta il te e lava i pavimenti... il capo, che è un sigh di quelli d'alto rango, mi racconta sempre che se volesse lo potrebbe far fuori e la polizia non gli direbbe nulla...
pensa che quando gli diedi la mano, guardò prima il suo padrone, e solo dopo che questo annuì mi diede la mano, ma assolutamente non la strinse...
se vuoi puoi non credermi: la sera mi sono ritrovato questo disgraziato davanti all'hotel con suo figlio che masticava abbastanza bene l'inglese... mi voleva ringraziare per averlo salutato e per avergli dato la mano... il bello è che mi servirono almeno 15 minuti per capire chi caxxo fosse... loro sono come i negri, tutti uguali... alla fine devo dire che mi ha un po' commosso, e gli diedi 20 euri...
è che feci la cazzata di farlo davanti ad altra gente che bazzicava l'entrata dell'hotel, da quel giorno non l'ho più visto... per me l'hanno fatto fuori e si son tenuti i 20 euri...
che bella l'india!
Ultima modifica di BlackSheep; 08-10-14 alle 15:52
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.