Pagina 31 di 42 PrimaPrima ... 2130313241 ... UltimaUltima
Risultati da 301 a 310 di 411
  1. #301
    tanti dubbi e zero verità
    Data Registrazione
    03 Jan 2013
    Località
    Provincia di Rieti
    Messaggi
    13,393
     Likes dati
    2,829
     Like avuti
    7,246
    Mentioned
    35 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Nel sudest asiatico ho lavorato per un po' di tempo, ed avevo dei collaboratori laotiani straordinari : preparatissimi nel loro campo e stranamente simpatici per la loro intrinseca natura riservata.

    Una volta ci siamo messi di impegno ad insegnare a due di loro un po' di italiano, ed iniziammo col direttore di produzione, un mio corregionale laziale pure lui, che insegnai ai suoi collaboratori a chiamare "...ao' ... a cosoooooo...".

    Serate e serate per affinare l'accento (i laotiani parlano il lao come dei robottini, senza espressione) fin quando impararono a dirlo meglio di un trasteverino ..... Inutile spiegare la faccia del mio corregionale quando entrarono baldanzosi e seri nel suo ufficio (io già stavo li...) e lo chiamarono " ao'...a cosoooooo .." con l'ultima "o" strascicata ..... e senza ridere ....

    Poi gli insegnammo altri termini (semi)italiani .....non tutti ripetibili, e loro li inegnavano agli altri. In Laos. Meriteremmo una medaglia dall'Accademia della Crusca.
    Ultima modifica di mad; 11-10-14 alle 19:40
    Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


  2. #302
    Si legge NUAR!!
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Messaggi
    24,215
     Likes dati
    3,098
     Like avuti
    4,684
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Dura la vita dei bisnonni. Ma quanti progressi da allora!

    9 OTTOBRE 2014 | di Donato Speroni


    Nel 1820, meno del 20% dell’umanità sapeva leggere e scrivere; nel 2000 questa percentuale aveva raggiunto l’80%. Nel 1880, la speranza di vita alla nascita, nella media mondiale, era ancora sotto i 30 anni. Nel 2000 è arrivata a quasi 70. Queste informazioni si possono ricavare dal volume dell’Ocse How was life? – Global well-being since 1820, diffuso nei giorni scorsi: una vera e propria miniera di dati e di confronti. Si tratta del primo lavoro storico che va “oltre il Pil”: prende in considerazione dieci campi del benessere e presenta anche un superindice che li riassume. Nel complesso, il miglioramento della qualità della vita in meno di due secoli è stato incredibile e l’umanità ha molte ragioni per essere orgogliosa, a condizione di non distruggere tutto nelle “tempeste perfette” di oggi. Il Rapporto ci dice che dall’inizio del ventesimo secolo le condizioni di vita nel mondo sono migliorate ovunque, con un’eccezione che merita grande attenzione e richiede anche maggiore ricchezza di dati: l’Africa subsahariana.

    La tradizione è quella di due brillanti economisti: Samuel Kuznets e AngusMaddison, famosi anche per i loro studi sull’evoluzione comparata della ricchezza. Ma la novità contenuta nel volume diffuso dall’Ocse consiste nel fatto che il confronto di lungo termine sulla dinamica del benessere nei diversi Paesi europei non è limitato al prodotto interno lordo (Pil), ma riflette le varie dimensioni del benessere complessivo, con dati che prendono in considerazione la speranza di vita, l’educazione, la sicurezza, la disuguaglianza.

    Stiamo dunque parlando di un lavoro che si colloca pienamente nel filone delle ricerche sviluppate negli ultimi dieci anni in tutto il mondo per misurare il progresso “oltre il Pil”. Il volume è stato elaborato da un gruppo di ricercatori (tra i quali l’italiano Marco Mira d’Ercole) che partecipano al progetto Clio Infra, mirato a rendere confrontabili le banche dati sulla evoluzione di lungo termine dei diversi Paesi del mondo.
    How was life? presenta le tendenze di lungo termine, a partire dal 1820, per 25 paesi, otto regioni del mondo e l’intera economia globale, ovviamente con una serie di limitazioni dovute alla disponibilità dei dati; limitazioni che costituiscono ulteriore stimolo per nuove ricerche. Le dimensioni del benessere descritte sono dieci: Pil pro capite, salari reali, risultati nel campo dell’istruzione, speranza di vita, statura, sicurezza personale, istituzioni politiche, qualità ambientale, diseguaglianze di reddito e diseguaglianze di genere. Inoltre il rapporto unisce queste dimensioni in un indicatore composito.

    In estrema sintesi, da questo lavoro emerge che ci sono aree del benessere che si sono evolute in correlazione statistica con l’evoluzione del Pil pro capite: in particolare l’educazione e lo stato di salute. Attorno al 1820 meno del 20% della popolazione mondiale sapeva leggere e scrivere e questo gruppo era fortemente concentrato in Europa occidentale. I tassi di literacy e di frequenza scolastica sono aumentati fortemente dopo il 1945 in molte regioni del mondo, sino a raggiungere circa l’80% della popolazione mondiale del 2000.

    La speranza di vita alla nascita era di circa 33 anni in Europa occidentale attorno al 1830, 40 nel 1880 e e quasi raddoppiata nel periodo successivo con i più forti miglioramenti nella prima metà del 20º secolo. Nel resto del mondo le speranze di vita hanno cominciato a aumentare da livelli molto più bassi e sono cresciute in particolare dopo il 1945. La media nel mondo è aumentata da meno di trent’anni nel 1880 a quasi 70 nel 2000. Scrive il rapporto che “c’è una forte evidenza di un cambiamento nella relazione fra lo stato di salute e il Pil pro capite negli ultimi due secoli. La speranza di vita ha continuato a migliorare anche quando il Pil pro capite ristagnava, grazie ai miglioramenti nella conoscenza e nella diffusione delle tecnologie per la salute”.

    La correlazione col Pil è molto più debole per altre dimensioni del benessere, come le istituzioni politiche, misurate in base alla partecipazione elettorale e alla possibilità di concorrenza. In generale si è riscontrato un miglioramento nell’ultimo secolo, scrive il rapporto, ma “lo sviluppo non è stato affatto graduale, talvolta con violenti crolli dei diritti politici in alcuni paesi”. Basta pensare all’ avvento del nazifascismo per capire il senso di questa affermazione. Anche la sicurezza personale non è correlata al Pil: “l’Europa occidentale era già piuttosto pacifica dal nel 19º secolo ma i tassi di omicidio negli Stati Uniti sono sempre stati piuttosto alti. Molte parti dell’America Latina e dell’Africa sono anche punti caldi del crimine, così come l’ex Unione sovietica, specialmente dopo la caduta del comunismo, mentre ampie zone dell’Asia mostrano da sempre bassi tassi di omicidio.

    Presenta invece una correlazione negativa col Pil la qualità dell’ambiente, come del resto è facile intuire. In tutte le regioni del mondo la biodiversità è diminuita, l’uso del suolo è cambiato drammaticamente e le emissioni di anidride carbonica sono aumentate dopo la rivoluzione industriale.
    In tema di diseguaglianzele tendenze di lungo periodo sono complesse e le indicazioni del Rapporto hanno richiamato l’attenzione dell’Economist. In estrema sintesi, le diseguaglianze di reddito all’interno dei Paesi, dalla Cina alla Thailandia, dalla Germania all’Egitto, erano più o meno le stesse nel 2000 come nel 1820. “Solo pochi Paesi ricchi, come la Francia e il Giappone, mostrano quella riduzione delle diseguaglianze che ci si aspetterebbe” col progresso della società. Anche a livello globale, le diseguaglianze sono cresciute, soprattutto per l’accentuarsi delle distanze tra Paesi sviluppati e Paesi poveri. Nel 1820 il cittadino del Paese più ricco del mondo, la Gran Bretagna, era circa cinque volte più ricco della media degli abitanti dei Paesi poveri. Adesso la differenza tra il Paese più ricco (gli Stati Uniti) e quello più povero è salita a 25 volte.

    Invece la diseguaglianza di genere misurata dai dati sulla salute, sullo status socioeconomico e sui diritti politici ha fatto riscontrare un trend declinante negli ultimi sessant’anni in quasi tutte le regioni del mondo. Dopo il 1980, però, l’Asia e l’Europa orientale non hanno fatto registrare miglioramenti nella situazione delle donne. Rimangono inoltre significative differenze nelle diseguaglianze di genere fra le diverse regioni del mondo.

    Infine l’indicatore composito che il Rapporto presenta, porta alla conclusione che la qualità della vita nel mondo è migliorata dall’inizio del 20º secolo in poi, con la possibile eccezione dell’Africa sudsahariana (dove però ci vorrebbero più dati), e che le differenze tra Paesi nel campo del benessere dopo il ’900 sono state complessivamente minori delle differenze nel Pil pro capite mentre erano più pronunciate rispetto al Pil nel periodo precedente. In sostanza, ma questa è una mia interpretazione, il miglioramento della situazione sanitaria ha raggiunto (quasi) tutti e ha fatto schizzare verso l’alto gli indici del benessere anche dove la ricchezza ha tardato a crescere.

    Ripetiamo che questa è soltanto un’estrema sintesi di un documento di enorme interesse, che è una vera e propria miniera di dati poco esplorata dai media. Anche con i limiti riconosciuti dagli stessi autori, il Rapporto è destinato a essere un punto di riferimento negli studi storici sulle condizioni di vita nelle diverse aree del mondo.

    Dura la vita dei bisnonni. Ma quanti progressi da allora! | Numerus
    l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.

    jesus died for somebody's sins but not mine

  3. #303
    Supreme Gentleman
    Data Registrazione
    15 Jul 2013
    Località
    725 Fifth Ave
    Messaggi
    37,704
     Likes dati
    19,523
     Like avuti
    20,213
    Mentioned
    802 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Citazione Originariamente Scritto da Troll Visualizza Messaggio
    torniamo al fascismo così cireno è contento
    ma no il fascismo ha meccanizzato le campagne
    "Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
    "Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
    "Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

  4. #304
    catcher in the rye
    Data Registrazione
    09 May 2002
    Località
    Pianeta terra
    Messaggi
    82,091
     Likes dati
    15,008
     Like avuti
    16,222
    Mentioned
    2795 Post(s)
    Tagged
    10 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Citazione Originariamente Scritto da Berengario Visualizza Messaggio
    la storia del caminetto è una visione distorta e mitizzata del passato
    nella realtà materiale da ardere ce n'era poco e ci si trovava nelle stalle a giocare a carte sulla schiena della vacca
    sono un signore e non dico qual è il rischio di stare vicino ad una vacca che ha mangiato erba delle marcite
    Quando mio nonno (classe 1903) tornava a casa, non riusciva neanche a togliersi le scarpe da solo, dalla stanchezza.

    In effetti Candido scopre ora idee vecchie di almeno 70 anni, che sono gia state ampiamente discusse...
    Il risultato è che ancora non abbiamo trovato un giusto equilibrio tra un certo benessere materiale e quella giusta quantità di fatica quotidiana che, unita a degli spazi di svago e riflessione, possano dare una vita buona ma non nevrotica.
    «The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
    «Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

  5. #305
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Citazione Originariamente Scritto da Druuna Visualizza Messaggio
    Quando mio nonno (classe 1903) tornava a casa, non riusciva neanche a togliersi le scarpe da solo, dalla stanchezza.

    In effetti Candido scopre ora idee vecchie di almeno 70 anni, che sono gia state ampiamente discusse...
    Il risultato è che ancora non abbiamo trovato un giusto equilibrio tra un certo benessere materiale e quella giusta quantità di fatica quotidiana che, unita a degli spazi di svago e riflessione, possano dare una vita buona ma non nevrotica.
    Non è tanto il giusto equilibrio tra benessere e fatica (e chi lo decide qual è il giusto), quanto il fatto che il processo di produzione non approda mai a compimento, piuttosto ad un infinito intensificarsi sino ad esaurimento delle energie fisiche e psichiche dei soggetti
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  6. #306
    libero
    Data Registrazione
    22 Nov 2012
    Messaggi
    25,628
     Likes dati
    17,530
     Like avuti
    8,842
    Mentioned
    667 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Credimi siamo niente, dei miseri ruscelli senza fonte.
    (cit. naz-pop.)
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  7. #307
    Eroe Faustiano
    Data Registrazione
    22 Aug 2012
    Messaggi
    32,356
     Likes dati
    5,638
     Like avuti
    18,217
    Mentioned
    2655 Post(s)
    Tagged
    36 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Non è tanto il giusto equilibrio tra benessere e fatica (e chi lo decide qual è il giusto), quanto il fatto che il processo di produzione non approda mai a compimento, piuttosto ad un infinito intensificarsi sino ad esaurimento delle energie fisiche e psichiche dei soggetti
    infatti oggi stiamo tutti nei campi con lo smartfon a spaccarci la schiena

  8. #308
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Citazione Originariamente Scritto da pedro Visualizza Messaggio
    infatti oggi stiamo tutti nei campi con lo smartfon a spaccarci la schiena
    Non c'entra, i moderni fattori di stress sono cronici anche se non ti spacchi la schiena nei campi.
    Tu ami il tuo lavoro?
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  9. #309
    Eroe Faustiano
    Data Registrazione
    22 Aug 2012
    Messaggi
    32,356
     Likes dati
    5,638
     Like avuti
    18,217
    Mentioned
    2655 Post(s)
    Tagged
    36 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Non c'entra, i moderni fattori di stress sono cronici anche se non ti spacchi la schiena nei campi.
    Tu ami il tuo lavoro?
    "amare" e' una parola grossa, pero' e' nato come un hobby e, come 3/4 di quelli che fanno il mio lavoro, anche a casa porto avanti dei progetti personali.

  10. #310
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Una vita vuota di senso

    Citazione Originariamente Scritto da pedro Visualizza Messaggio
    "amare" e' una parola grossa, pero' e' nato come un hobby e, come 3/4 di quelli che fanno il mio lavoro, anche a casa porto avanti dei progetti personali.
    La maggior parte lo sopporta perché serve a vivere, se proprio non lo odia
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

 

 
Pagina 31 di 42 PrimaPrima ... 2130313241 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito