
Originariamente Scritto da
edera rossa
Credo sia il caso di ricordare che questo è un referendum abrogativo e che, inquanto tale, spetti a chi ritiene che le leggi del parlamento non rappresentino la volontà dei cittadini farsi parte attiva per dimostrare tale affermazione. Nel caso del referendum sulla procreazione assistita vi fu una campagna disinformativa sui temi referendari e , successivamente, un vantarsi di una vittoria che non poteva essere esibita inquanto tale.
Qui la disinformazione viene fatta dai proponenti il referendum. così come la disinformazione e non solo questa ha contribuito alla raccolta delle firme . In presenza quindi di un diritto all'astensione perchè trattasi di referendum abrogativo, della faziosità di gran parte dei media, delle ragioni rilevanti citate da IX Febbraio, del modo col quale si è pervenuti al referendum, del poco spazio che viene offerto ai sostenitori del no, del fatto che il voto sia obbligatorio solo nelle dittature e che da sempre il rifiuto dell'esercitare un proprio diritto fa parte della lotta politica, l'invito all'astensione diventa il segno di una battaglia politica condotta con strumenti di minoranza rispetto allo strapotere mediatico dei favorevoli al voto ( alla fine, se diversi si orienteranno per l'astensione e questo sembrerà e forse già sembra il vero pericolo, vedrai che allora anche quelli del no troveranno spazio ed attenzione, tanto ormai sanno che il fronte dei contrari è diviso e che gran parte della propaganda è stata fatta) .
Preferisco assomigliare ad un fraticello scalzo dell'astensione rispetto ai scaltri cardinaloni che decideranno che può andar bene anche il no, tanto si sa già quale sarà il risultato se si raggiunge il quorum.
A me sembra evidente che stiamo giocando ad una partita truccata , preferisco non sedermi al tavolo e non mi sento affatto un prete per questo; non capisco proprio come tu possa confrontare un invito all'astensione da chi era dotato di forti mezzi e di grandi masse ed aveva pur qualche possibilità di vincere, con l'astensione di chi trova in esso l'unico strumento per evitare un ulteriore deterioramento del livello di democrazia del proprio paese.