La limitazione alla liberta' individuale e' legittima solo quando con la propria attivita' si lede la liberta' altrui ( in uno stato di diritto, certo non negli stati comunisti, negli stati totalitari tipo Corea del Nord, nelle monarchie assolute, ma pensavo che il primo fosse un presupposto scontato anche per la Lega il che forse non e'...) cosa che nel caso delle friggitorie etniche non si realizza .
Non capisco cosa c'entri il riferimento alla svalutazione dell'immobile...io sto dicendo una cosa semplice, che se il cittadino x vuole affittare il suo bene al cittadino y deve poterlo fare , se ci sono dei terzi che hanno interessi diversi sono liberi di intervenire nella trattativa...e sostenerne i costi ( il contratto prevede sempre uno scambio di prestazioni, niente e' gratis anche se sarebbe bello); cosi' lo stesso proprietario di casa puo' evitare la svalutazione del suo immobile comprandosi lui il localecommerciale....e lasciarlo sfitto ( beato lui) o affittandolo a un ristorante valtellinese se crede . Il punto e' che impedire ad un singolo di affittare a chi gli pare ha un costo, e questo costo chi lo paga? Lo paga il comune ? Lo pagano gli altri cittadini del centro storico? O lo paga il proprietario e basta, tanto e' uno solo e il suo voto non conta e non accusa e quindi chissenefrega? So gia' che la risposta e' la terza, ma trovo questo estremamente incivile e pericoloso
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