





Quello che volevo dire è che quando si era tutti più giovani, gli interessi comuni erano di tipo diverso. Poi si cresce e ci si interessa a cose diverse, oltre a mettere su famiglia o meno.
Da un lato chi ha dei figli comincia ad avere delle preoccupazioni (ergo interessi, in senso lato) diverse, ossia il pediatra, le pappe, e tutta la roba connessa; dall'altro, semplicemente per il fatto di conoscere genitori di altri bambini, si aggrega a gruppi diversi da prima.
Poi c'è un altro fattore: possiamo pure avere sempre uno stesso interesse in comune, ma se quando ci incontriamo c'è continuamente un marmocchio che non consente di dire una frase intera tutta di seguito, perchè sei continuamente interrotto dal doverlo sorvegliare... interesse...addio.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


e imho, da un lato è un bene, dall'altro no. Nel senso che anche un eccesso di protezione è negativo, perchè sti bambini crescono come sotto una campana di vetro e diventano mollicci come amebe.... per cui poi, alla prima difficoltà, sclerano.
Parlavo ieri sera con un tizio sulla 50ina: ha una figlia di 25 anni che lavora, ma non se ne va di casa, nemmeno a fronte del fatto che il padre avrebbe un appartamento vuoto da darle aggratis. In pratica non sa cucinarsi neanche un uovo.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Ultima modifica di Ucci Do; 13-01-15 alle 12:23
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...




Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Perché è un esordio meraviglioso, neh, come un gigantesco punto di domanda su tutto il tuo popò di considerazione.
Io amici non ne ho persi, magari qualche conoscente di poca importanza. L'unico allontanamento che mi ha creato un qualche dolore è stato da parte di chi no, coi bambini non si può, sono dei rompicoglioni inzopportabbili. Per poi passare l'ultimo decennio nel disperato, inutile tentativo di fabbricarsi pure loro un mostriciattolo che gli rovinasse l'esistenza e gli guastasse le amicizie. Il destino a volte ha un senso dell'umorismo più bislacco e atroce del mio e per quanto mi sforzi, inarrivabile.
Ultima modifica di Liquid Sky; 13-01-15 alle 12:34




«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij