

Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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i miei amici più cari hanno appena figliato o stanno figliando: sono fottuto![]()
Ultima modifica di Razionalista; 12-01-15 alle 14:29
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


cioè l'ironia quale sarebbe?
Spiega sentiamo, sono curioso.
E' ironia dire a una persona "sei uno sballo ma inviteremmo tutti tranne te"? e poi scrivere tutta una serie di giustificazioni senza senso?
Al paese mio si chiama ipocrisia, falsità.
E ho spiegato nel dettaglio quello che ho scritto.
Entra nel dettaglio pure tu, poi chi legge si fa la propria opinione sul se le scuse della autrice sono scuse ragionevoli oppure sono false.
La mia impressione è invece che tu non abbia capito il senso del post, che si capisce dal titolo. La giornata coi figli è un pretesto, il racconto è surreale, esagerato, volto a giustificare una situazione che permea falsità in ogni riga e tende a giustificare un comportamento da stronza, probabilmente verso qualche amica o parente. "non ti voglio più vedere ma non è per quello che pensi tu, ma perché i miei figli assorbono il mio tempo". Si chiamano scuse. La parente/amica avrà rinfacciato e lei si è giustificata.
Non c'è nessuna ironia. Non la vedo proprio.
Io una così non la vorrei mai come amica, se a te piace... de gustibus...


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij










«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij