





I libertari di destra sono liberisti in economia, ma sono interessati anche alle libertà civili (liberalizzazione delle droghe, della prostituzione, del gioco d'azzardo, ecc). In genere sono contrari a tutto quello che percepiscono come coercizione (e la difesa della proprietà per loro non lo è).
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.




Secondo la mia opinione, lo Stato non può mai promuovere la crescita economica. Lo Stato infatti non crea nulla di suo, e tutte le risorse che spende le deve sottrarre in qualche modo al settore produttivo privato, mediante tasse, debito pubblico (tasse future) o stampa di moneta (tasse occulte).
Questi soldi spesi dallo Stato per "promuovere la crescita" producono migliori effetti rispetto al modo in cui li avrebbero spesi i privati che se li sono visti sottrarre dalle tasche? Secondo me è praticamente impossibile.
Milton Friedman una volta disse: ”Nessuno spende il denaro degli altri con la stessa attenzione con cui spende il proprio. Nessuno impiega le risorse degli altri con la stessa cura con cui impiega le proprie”.
Trattasi di una verità inconfutabile. Ciò postula che quanto più capitale viene distratto dai circuiti produttivi e redistribuito, tanto più esso verrà sprecato.
Il mercato produce dei risultati incomparabilmente migliori nell’allocare le risorse, rispetto allo Stato, in quanto sono previste delle sanzioni severe in caso di fallimento.
Una società che produce prodotti che nessuno intenderà acquistare, sarà semplicemente estromessa dal mercato.
Un programma di governo che si dimostra del tutto inefficiente e che spreca montagne di denaro pubblico, l’anno successivo sarà probabilmente destinatario di un budget più elevato.


E chi ti dice che lo stato non interviene ?
Interviene si , e tanto purtroppo.
Ti faccio l'esempio dell'alta velocità ferroviaria.
E' costata in 30 anni , decine di miliardi.
Un chilometro di alta velocità in italia è costato attorno ai 40 - 50 milioni , da 3 a 5 volte il costo negli altri paesi che hanno fatto opere simili.....


In generale comprendo quello che dici. Ma faccio un esempio: lo Stato prova ad abbassare le tasse sul lavoro, ma l'economia continua a non decollare: supponiamo che ci sia un settore in cui la formazione scolastica ha prodotto ottimi tecnici ma la mancanza di tradizione in quel settore non ha prodotto imprenditori informati. Un investimento statale non potrebbe far decollare il mercato? Ovviamente, dopo l'iniziale intervento, una volta avviata la produzione e raggiunto un certo regime, lo Stato potrà liberalizzare tutto.
Spaghetti e pistole




In teoria è possibile tutto. Possiamo sbizzarrirci nell'immaginare tutte le belle cose che un governo di uomini saggi, illuminati e altruisti possa realizzare.
Penso tuttavia che non sia corretto da un punto di vista metodologico confrontare i risultati del libero mercato reale con i risultati di un governo ideale. Questo vale in generale per tutte le errate teorie sui "fallimenti del mercato" che riempiono ancora i manuali di economia.
Per essere scientificamente onesti bisogna quindi confrontare i risultati del mercato reale con quelli di uno Stato reale, diretto da politici che hanno come obiettivo la conquista di voti, di sostenitori e di clientele; e gestito da burocrati privi di incentivi ad essere efficienti, ed interessati più che altro all'espansione del budget per i propri uffici.
Spesso agli uffici pubblici conviene non centrare gli obiettivi, perché in questo modo possono imputare il fallimento a una "carenza di risorse", ed ottenere quindi stanziamenti aggiuntivi. Questo è un fatto assai frequente, del quale abbiamo testimonianze quasi quotidiane.
Quindi, alla luce del reale funzionamento degli Stati e delle burocrazie pubbliche, è probabile che un programma governativo abbia successo? A me sembra quasi impossibile.
Ultima modifica di Mister Libertarian; 31-01-15 alle 10:17