Non curatevi del fuscello nell'occhio del vostro vicino ma piuttosto della trave che sta nel vostro.


Non curatevi del fuscello nell'occhio del vostro vicino ma piuttosto della trave che sta nel vostro.




Non capisco bene, che ci sia venuto Gesù a predicare, lanciando critiche pesantissime al rabbinato a lui coevo (i farisei) a parlare di prossima distruzione di Gerusalemme , Geenna, gente che sarebbe meglio che si legasse una macina da mulino al collo se ciò fosse incompatibile con l'amore.
Perché , se proprio vogliamo fare citazioni coerenti con tale assunto , Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte». Lc 15,10.
Ora non si capisce, se non c'è peccato, se tutto va bene, se alla fine basta solo peace and love, a cosa serva la conversione.
E non si capisce a cosa ci si converte (e nemmeno cosa si abbandona) se non solo tutto va bene, per cui non c'è niente a cui convertirsi ma allora la stessa missione di Cristo, laddove bastando solo l'amore (si presume quello di Dio) non si capisce a cosa siano serviti i suoi durissimi moniti e minacce di punizioni divine.
Per cui se Cristo, giudica (eccome se lo fa) e critica , Cristo non ama?
Ma se tu ami una persona che ha una condotta sbagliata , non glielo fai presente, proprio in virtù dell'amore che nutri?
Così come mi sembra un po' scorretto portare a tua convalida di ragionamento un versetto quale quello "non giudicare" se poi ne ometti l'esplicita spiegazione ad esso susseguente perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi ovvero la doverosa equità e misericordia nei giudizi che noi diamo.
Che forse è per questo che si parla di caritas in veritate ovvero nell'amore che si ha nel dire la verità riguardo il peccato.
Che è quella di Cristo, appunto.
Preferisco di no.


Nessuno può interpretare il pensiero di Dio ma solo la Chiesa che è divinamente assistita come proclamato da Gesù Stesso."Tutto ciò che scioglierei e legherai in terra sarà sciolto e legato in Cielo".
Questo ragionare avrebbe disciolto i primi gruppi cristiani in pochi anni. Gesù "ha fatto bene ogni cosa" anche la sua Chiesa. Le fallacie umane non debbono farci perdere la fede nella soprannaturalità
della Chiesa
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Correva l'anno 1977 e mi ritrovai in una corsia d'ospedale.
Alla mia destra un vecchio giunto giallo e diventato verde prima di morire.
Era disperato, attaccato alla vita, non ne voleva sapere d'andarsene.
Una cosa stranissima mi capitò : vivevo il suo dramma quasi fosse il mio, riuscivo ad entrare nel suo mondo,agonizzavo con lui.
Alla mia sinistra un uomo sulla 40ina, giallo pure lui e durò un pò di più.
A costui venne a fargli visita il suo parroco, gli regalò un vangelo che, partitosene il prete, stava per finire nella spazzatura.
Prima di deporlo nel cestino mi chiese se fossi interessato al libro.
Non ci stava una TV ed il tempo non passava mai, accettai il vangelo.
Dopo una quarantina di giorni fui dimmesso senza aver finito la lettura del libro che continuai a leggere a casa.
Nonostante avessi studiato in un istituto di religiosi non mi consideravo credente,
non che rifiutassi Dio ma, mi decisi di posticipare il problema a quando avessi avuto maggiori raguagli.
Credevo di sapere tutto sul vangelo e così era, quanti preti me lo avevano inculcato nel cervello.
Quella volta però era una lettura diversa, vivevo i fatti, mi trovavo nei luoghi tanto riuscivo ad immedesimarmi in quei fatti di 2000 anni prima.
Per pura combinazione giunsi all'ultima cena proprio il giovedì santo di quell'anno.
Nonostante la copartecipazione diretta ai fatti non potevo ancora dire :" Sì, credo".
Venne la crocefissione, sentii Gesù dire :" Padre, perdona loro perchèé non sanno quello che fanno". CREDETTI.
Per ringraziamento decisi di passare la pasqua del 1978 a gerusalemme, ci andai con un viaggio molto strano e non riesco a spiegare cosa provai all'entrata
del S.Sepolcro.
Portai con me una bottiglia di vino ed assieme ad un pane entrai nel cenacolo era la sera il giovedì santo.
Emozioni fortissime provai passeggiando tra gli ulivi del getsemani, si dice che qualche ulivo ci fosse ai tempi di Cristo.
Vedi, un tipo che pensava di conoscere tutto sul vangelo, lo rivisse in modo speciale, capì il valore infimo di se stesso e della grandezza del Maestro.
Ora di anni ne sono passati molti da quei giorni ma il ricordo é vivido.
Cerco d'essere un buon cristiano, umile, non presuntuoso, vivendo la fede ,nella speranza del giudizio futuro, conscio che, senza carità, quelle due virtù non servono.
Se si considera Dio come un Padre non si può non amarlo ed amare tutto ciò che da Lui é stato creato.
Sapessi quanto sento importante , vero, santo il cantico delle creature di S. francesco.
Amare é l'unica cosa veramente importante: Dio é Amore.


Un bellissimo racconto.
Molto vivido e ti ringrazio di averci fatti compartecipi.
Personalmente non racconto molto di me, né delle mie esperienze di Fede.
Non che non vi siano, ma appunto un forum per come lo concepisco io è scambio di opinioni, e se si ha un po' di provvidenza dalla propria parte, anche di ciò che sappiamo e abbiamo conosciuto ma che possiamo trasmettere più o meno agevolmente.
Mi è più agevole parlare di ciò che so essere Dottrina di S.R. Chiesa. So che Cristo ha promesso che non sarebbe mai mancata la sua Divina assistenza a Pietro. E che su Pietro gli Inferi non avrebbero prevalso.E che Pietro, da Cristo ha ricevuto come sua missio e carisma di confermare i fratelli nella Fede.
E sugli insegnamenti di Pietro (ed i suoi successori) è (relativamente) più facile discutere. Sono lì, se Dio vuole abbiamo anche gli strumenti (intelligenza) per comprenderli.
I Sacramenti non è agevole riassumerli, ma è possibile parlarne. E i Sacramenti sono stati istituiti da Cristo proprio come veicolo ordinario di Grazia.
Le sensazioni, e tu ci parli delle tue sensazioni, è più difficile descriverli o meglio, portarli come elemento oggettivo di discussione.
Potrei parlarti delle mie. Dei miei dubbi, delle mie preghiere, dei miei (piccoli) sacrifici. Dei miei pellegrinaggi , quasi ad ostentarli.
Certo, ma poi?
I Sensi ci dicono molte cose. Ma le sensazioni tue non puoi trasmetterle a me. E viceversa. Puoi trasmettere la descrizione di una sensazione. Ma non la sensazione stessa.
Per questo , cerco sempre di rimanere nell'ambito della discussione degli elementi di cui si può discorrere in un forum.
S.Francesco?
S.Francesco ammoniva i peccatori. E molto pesantemente. Faceva pure menare i frati disobbedienti. Parlava molto spesso dell'inferno, della morte e del peccatoE la chiave possiamo dire "politically uncorrect" è una costante.
Questo è il S.Francesco che conosciamo , questo è S.Francesco.
Che magari è un po' diverso da quello di Zeffirelli, ma è il Santo Stigmatizzato che al Saladino va a chiedere di convertirsi pienamente a Cristo, non di fare una tavolata sull'Ecumenismo.
Che passava le notti in preghiera ed in penitenza, non certo con la chitarra in mano come certi suoi epigoni moderni.
S. Francesco è prima di tutto preghiera e penitenza. Non certo una specie di santone hippie.
Preferisco di no.


Hai pienamente ragione : le sensazioni sono personali e non le si può far provare, descivendole, ad altre persone.
Non amo parlare di me stesso, Pudore? Forse.
D'altronde ho voluto testimoniare il lavoro paziente di qualcuno su di me.
Credimi che ho semplificato molto, non potendo includere nel racconto
tutto quanto.
Se c'é stato , come penso, un intervento dall'alto quell'Ente ha avuto una pazienza infinita con uno duro come me.
Ho voluto, col mio racconto personale, far capire il modo in cui si ci deve avvicinare al tema della fede.
Per capire bisogna diventare piccoli, molto piccoli quasi a non percepire più la nostra persona; solo allora si viene invasi da sensazioni sublimi, che ti fanno assaporare un poco di paradiso.
Da molto non le provo più, vivo nel ricordo d'esse e spero che un giorno, quando sarà l'ora di poterle riavere .


Personalmente ritengo , ma è la logica sottesa ai miracoli stessi (e su questi viceversa c'è magistero in merito) che la sensazione sia un invito ed una prova della bontà della fede.
Dopodiché , nel momento che SAI perché hai pure provato, tutto diviene naturale e conseguente.
Persino la notte oscura ha il suo perché.
Mai letto S.Teresa D'Avila?
Preferisco di no.



