In città
In campagna
E' indifferente






Secondo me vivere in campagna è un'esperienza impareggiabile.
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Se per campagna intendiamo dei piccoli comuni da non più di 8.000 abitanti, allora sì, campagna tutta la vita !![]()
“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”
entrambe, comunque città


Le statistiche sul comportamento suicida sono basate principalmente sui certificati di morte e i rapporti investigativi, e sottostimano l'incidenza vera. Nondimeno, il suicidio è una delle prime 10 cause di morte tra gli adulti nelle comunità urbane. In Europa, il tasso urbano è più alto di quello rurale;
Comportamento suicida
Ultima modifica di Cuordy; 08-07-10 alle 13:30
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Io vivo felicemente in montagna da tanti anni (tra l'altro anche in un posto molto isolato).
In passato ho vissuto in città per quattro anni, ma oggi non ci riuscirei, non la reggo più....anzi, in realtà non la reggevo nemmeno all'epoca.
Ovviamente ho votato campagna e personalmente non capisco come si possa preferire la città :giagia:
...
Chi coltiva un pensiero raccoglie un'azione, chi coltiva un'azione raccoglie un'abitudine, chi coltiva un'abitudine raccoglie un carattere, chi coltiva un carattere raccoglie un destino.


vivo in una piccola città di mare ma se potessi mi trasferirei in cima ad una montagna (e saprei anche quale)


Difficile da dire. Ci si potrebbero scrivere libri.
Io abito sotto le montagne. E in giardino ho le galline, per dire
Qualche settimana fa mi è ricapitata una cosa che non ricordavo da secoli, da quando ero piccola. Gregge in strada, sempre lo stesso, con lo stesso vecchio, che pare immutato, fermo a qualche epoca fa. Solo il cane era diverso. Me le ricordo perchè una volta le portava a pascolare nel parco di un'antica villa che sta qui dietro casa mia, prima di essere ristrutturata.
E insomma fa strano. Perchè per quanto dei cambiamenti si notino anche qui, con l'avanzata di cementificazione e il parallelo impiego di manovalanza straniera, guardata come aliena fino ad un 2-3 anni fa, poi ti imbatti in scenari che invece ti fanno pensare che sia tutto rimasto fermo. In bene.
L'ho odiato per anni questo posto. 3 mila persone, sempre le stesse facce. Impossibilità ad uscire senza incontrare qualcuno di conosciuto che ti fermi con un 'Mioddio quanto tempo che non ti si vedeva. Tutto bene?'
Poi ho iniziato a frequentare Milano, le prime volte mi pareva un altro mondo. Ero estasiata.
E anche ora, che pure ho imparato a riconoscerne tutti i contro, è una citta che adoro, e ci vivrei.
Però poi capita qui di guardarsi intorno, di respirare a pieni polmoni e di sentire quanto l'aria sia diversa. Io dalle mie finestre vedo solo alberi, e le montagne.
Ci son cresciuta con questi alberi attorno, e probabilmente non ne saprei fare a meno.
Se non sai di che morte morire, scegli me.


"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.