





Le idee di chi, pur non essendo marxista, comincia a rendersi conto che non è possibile lasciare nelle mani di poche decine di migliaia di privati la vita di miliardi di persone (l’1% della popolazione mondiale possiede il 60% delle risorse finanziarie), sembra davvero che si stiano spostando a sinistra. Una sinistra che anche Keynes rappresenta pur essendo lui un autentico liberale, una sinistra non marxista.
Statalizzare solo le imprese di interesse collettivo dovrebbe essere il primo passo verso una sinistra sociale applicata, costituire una forma di giudizio collettivo permanente formato da migliaia, molte migliaia di cittadini scelti a sorteggio che si esprimano attraverso referendum sulla Rete, potrebbe essere un altro passo sostanziale. Ma non sarebbe sufficiente: ci dovrebbe anche essere uno strumento popolare in grado di sfiduciare anche un governo uscito vittorioso da elezioni popolari.
Insomma, ci sarebbe molto da fare.




Pewr quattro anni ho insegnato, come supplente, in un noto Istituto di Arte e Design. Ho insegnato a post universitari che, più di una volta giudicando le mie convinzioni su questo o quell'artista e non condividendole, mi hanno, nemmeno tanto velatamente, accusato dello stesso atteggiamento presuntuoso. Ma io non sono, e non ero allora, presuntuoso, semplicemente difendo le mie idee, e a volta lo faccio con tale passione perchè ci credo, ed ecco che scatta il giudizio sbagliato: arrogante, presuntuoso, che tratta gli altri da scemi. No, da scemi no, ci mancherebbe, ma di persone che non hanno capito fino in fondo.








Comunque dubito che una persona onesta entrerebbe in politica, in Italia.
Il senso della vita è la pizza

