





Se essere populisti significa farsi portavoce delle richieste del popolo e non come fanno altri di fare proposte che nascono da compromessi tra vari interessi sulle quali far confluire i voti della gente non ci vedo nulla di negativo.
Su questi aspetti M5S, Salvini o Meloni sono sullo stesso piano se non fosse che poi gli ultimi due si alleano sempre con una FI che sono venti anni che si alterna al governo con il PD.
Sa la differenza tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta?Contrari alla democrazia rappresentativa? Se lo sono, e non ci credo considerata la buffonata della loro democrazia partecipativa, mi insospettiscono: la democrazia E' rappresentativa. Se si vuole una democrazia con partecipazione si dovrebbe tornare ai Soviet trokisti. Che potrebbe essere un ‘idea.
La prima prevede che si voti qualcuno che ci rappresenti e che, si suppone, sia stato votato perché bene o male rappresenta le proprie idee.
Nel secondo caso si tratterebbe di una forma di democrazia assembleare in cui TUTTI esprimo le proprie decisioni non attraverso un rappresentante ma direttamente.
Questa forma di democrazia "assembleare" nella storia fu abbandonata per motivi gestionali e tecnologici al crescere delle società.
Risultava troppo complicato raccogliere tutti gli aventi diritti ed ogni volta sottoporre al voto qualsiasi decisione e per questo si ricorse al "compromesso" dello strumento del "rappresentante".
Tutte queste problematiche oggi sono parzialmente risolvibili tecnologicamente potendo convocare "assemblee" di milioni di votanti da ogni parte del mondo in brevissimo tempo.
Su questo punta il movimento.
Credo che su questo se ne stiano rendendo conto, infatti da un po' di tempo cominciano a fare anche proposte "al ribasso" pur di trovare un punto di accordo. Certo, mantenendo una certa rigidità forti della convinzione di essere nel giusto e di rappresentare maggiormente la volontà della gente.Contrari a qualsiasi compromesso? Che vuol dire? La politica è compromesso.
Semmai è che non vogliono accollarsi il dover continuamente sottostare a compromessi, ricatti e pretese da possibili scomodi alleati e che quindi vogliono loro DA SOLI accollarsi la responsabilità delle scelte senza dover poi fare da scaricabarile, comportamento tipico dei partiti politici nostrani.Non vogliono alleanze? Ma questo vuol solo dire che non vogliono farsi carico di responsabilità, perché sai, decidere da se stessi è il modo più facile.
Perché?In conclusione: da quello che hai scritto anche tu pensi che questi grillini non sono un partito di governo, è così??
Saluti


mi pongo delle domande perchè ho un cervello che mi obbliga a pensare e siccome il pensare origina i dubbi ecco che per risolvermeli pongo delle domande ch, in questo caso, sono,dovrebbero essere, di interesse generale. Tu trovi che siano "puttanate di domande"? bene, anzi male per te che hasi certezze oppure non ti frega niente di ascoltare il tuo cervello ma visto che non siamo tutti uguali, io cammino su questo sentiero e tu sul tuo. Salutami piazza delle Erbe.


Punti di vista: a me per esempio questa loro continua richiesta -sembra diventato un mantra per attrarre le anime semplici-del “reddito di cittadinanza” forse, come tu scrivi, sarà anche nata tra il popolo ma siccome il Paese in questo momento non può farlo la richiesta, e loro grillini lo sanno benissimo, la richiesta diventa solo populismo.
Democrazia partecipativa è quella che fu inventata da Trotzskij e che oggi potrebbe benissimo, visto gli strumenti tecnici, essere realizzata. Certo che se come democrazia partecipativa deve funzionare solo il nlog di Grillo con venti quarantamila risposte allora anche qui siamo nel campo del populismo, del FINGERE di fare qualcosa che in effetti non viene fatto. Altri modi, quasi semplici, potrebbero essere messi in atto.
Bene, alla buonora: finalmente, dici tu, hanno capito che devono scendere dalla pianta per cercare di rendersi utili? Io lo spero, mica sono antipatici, a me, semplicemente li ho sempre trovati “inutilmente utili”. Dici così ma poi aggiungi queste parole
non vogliono accollarsi il dover continuamente sottostare a compromessi, ricatti e pretese da possibili scomodi alleati e che quindi vogliono loro DA SOLI accollarsi la responsabilità delle scelte senza dover poi fare da scaricabarile, comportamento tipico dei partiti politici nostrani.
che vuol solo dire che ancora non scendono dalla pianta e che vogliono continuare a fare critiche senza sporcarsi le mani, cioè senza assumersi nessuna responsabilità di FARE. E quando io te lo faccio notare, cioè ti faccio notare che non sono un partito di governo, tu mi chiedi
Perché?
Come perché? Perché non lo sono, tu stesso lo hai scritto: non sono di una parte politica chiara, non sono un partito di governo, ma allora CHE SONO???? (per criticare bastano i giornali.....)
Saluti a te
Ultima modifica di cireno; 30-04-15 alle 08:44


qui in una chiesa un ragazzo prega inginocchiato un dio che non conosce,che non puo sentire,non gridera,non versera lacrime,si domanda solo il mio viaggio è finito o è appena cominciato


scusa ma tu capisci quello che leggi o "presumi" di aver letto senza leggere? MI spieghi dove sarebbe la mia "presunzione"?
Non c'è, però questo tua "presunzione" di aver letto quello che non ho scritto ti è valsa il likes di un personaggio noto come portatore insano di acrimonia......non è roba di cui vantarsi, credimi
Ultima modifica di cireno; 30-04-15 alle 08:54


Grazie. Per aver capito. Eppure non dovrebbe essere così complicato ma sappiamo che spesso si parla non per dire quello che si pensa ma per andare contro oppure per difendere una propria posizione che, sotto sotto, vuol sempre dire "andare contro".
PS Andare contro cosa vuol dire? Andare contro tutto quello che è SINISTRA. Perchè uno di sinistra non direbbe mai che destra/sinistra sono ferri vecchi, arnesi del passato.......
semplice no?
Ultima modifica di cireno; 30-04-15 alle 09:01


Sono pienamente d'accordo con te sul retroterra culturale che i tedeschi chiamano weltanschauung che guida anche inconsapevolmente ogni atto nelle scelte politiche (da sempre la penso cosi anch'io) ma il punto che voi non comprendete è che il M5S non ne è affatto privo ma ne ha uno suo (molto "particolare" e post novecentesco e molto discutibile certamente, però lo ha)
Ultima modifica di C@scista; 30-04-15 alle 09:10


Cireno, c'è una cosa che crea enormi problemi nelle tue argomentazioni: destra e sinistra in senso politico semplicemente sono concetti RELATIVI, che cambiano nello spazio e nel tempo, mentre tu ne fai delle categorie assolute. Non sei il solo, devo dire: uno dei drammi della politica italiana è di essere ancora prigioniera di questo fazionalismo che ha ridotto la partecipazione politica a tifo sportivo. Personalmente mi qualifico di centro (disilluso) perché sono in accordo con la "destra" in alcune cose e la "sinistra" in altre.
Quanto al M5S la sua mancanza di collocazione precisa è determinata dalle molteplici provenienze dei partecipanti e dal coacervo di idee e visioni progettuali, il che determina il fatto che nel momento in cui ci fosse un preciso schieramento chi in esso non si riconoscesse se ne andrebbe all'istante, fatto che Grillo&Casaleggio tengono ben presente nel loro controllare il Movimento, con il risultato però che per evitare una scissione violenta, immediata e probabilmente multipla, hanno ottenuto un lento stillicidio.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)