







Ma non è questo il punto.Preciso: da questa realtà.
Non ti pare che sia il momento di cambiare rotta, puntando su uno sviluppo basato non tanto sul petrolio o sull'acciaio, ma sulla giusta alimentazione?
E' più importante possedere due telefonini, oppure mangiare un bel cespo d'insalata?
Come vedi, le domande sono semplici.
E io accetto tutte le risposte, sai?
Solo che devono essere coerenti.
Vedi, io reputo che la "decrescita felice" sia un enorme cazzata.
Però che anche la "crescita industriale cumulativa" lo sia altrettanto.
Il punto è che i prodotti tipici hanno per loro stessa natura un'importanza marginale nel mercato mondiale, a differenza delle materie prime che hanno la precedenza su tutto.
Per quanto riguarda il settore alimentare, posso capire l'importanza data al grano, che è un bene di prima necessità ed è la base di ogni alimentazione, ma non posso assolutamente capire l'importanza data al barolo o al pecorino, il mondo può andare avanti benissimo anche senza questi prodotti tipici.
Non ti sembra fuori dal mondo pretendere che i prodotti tipici della Val Brembana abbiano importanza uguale se non maggiore alla legna, al ferro e all'acciaio?Sì: io vorrei cambiare le basi di questa economia.
Non mi sembra tanto fuori dal mondo.


Non è che voglio opere pubbliche.Lui dice strade ponti acciaio perché vuole grosse opere pubbliche.
E' che l'esistenza dell'umanità è garantita dalle materie prime, non dai prodotti tipici italiani, quindi la domanda di quest'ultimi sarà sempre marginale e ristretta.


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




Questo tipo di economia è da 1800, nel senso che l'economia di mercato si basa su una serie di investimenti che toccano vari campi. Non possiamo avere una gazprom o simile per tantissimi motivi. Ma esistono altre industrie e settori in cui primeggiare.
Il primario non è più centrale nella vita di una nazione anche perché fortunatamente non esiston più protezionismi, se non nella mente bacata di qualcuno e una nazione preferisce comprare acciaio dall'estero, come gli usa, nonostante l'esistenza di acciaierie americane.
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


Se privatizziamo ovvio che non possiamo averla.Non possiamo avere una gazprom o simile per tantissimi motivi.
Il famoso Settore dei Prodotti Tipici della Val Brembana?Ma esistono altre industrie e settori in cui primeggiare.
Il grano, il legno, il ferro e l'acciaio servivano, servono e serviranno SEMPRE, nel 1800 così come nel 2015. Senza queste materie di base non si va da nessuna parte.Il primario non è più centrale nella vita di una nazione


Non ti basta l'eni che è pubblica indagata per corruzione internazionale, per il disastro del delta del niger e ceo deciso a tavolino dalla politica?
Per il resto è incommentabile, è lo stesso problema da sempre, ogni pensiero dittatoriale che sia nazismo o comunismo che sono cugini direttissimi (quasi fratelli se non fosse per quella cosa della razza bianca e per gli omosessuali) pensa subito all'acciaio o qualcosa del genere per motivazioni meramente autarchiche.
Comunque sia, l'italia, esportando vini e fregnacce del genere come dici tu molto ingenuamente, è "semplicemente" il sesto paese al mondo come fatturato e la nostra prima merce di esportazione è tecnologia industriale. Di che stiamo parlando? Siamo dopo germania cina giappone usa.
Mentre l'ingeneria italiana produce roba di qualità i comunisti nostrani parlano di produrre acciaio o ponti.
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Liberale
No al socialismo, no al fascismo.