

Ultima modifica di lowenz; 28-05-15 alle 15:56


Tutto questo e' anche normale visto che il livello intellettivo medio del cittadino italiano e' pari al tuo.
E' chiaro che se la tua nazione e' fatta da barbari inevoluti che passano il giorno a dire "froci" e "vaffanculo", a discutere se abolire o no gli studi classici, o se l'evoluzione e' o non e' un fatto, etc... e' chiaro che diventi terreno di colonizzazione e conquista.




Sì ma, GESUUUUU, siete andati PROPRIO a prendere uno che scrive su TEMPI?????
Mi chiamo Giorgio Ponte, ho tendenze omosessuali, sono amato da Dio e amo l’essere umano.
Mi sono alzato in piedi, ho dato voce al mio silenzio.
Io esisto.
E tu? Cosa stai aspettando?
Giorgio Ponte (da Tempi.it)
Cioè vabbè, era praticamente scontato![]()


Il punto è che gli omofobi tra cui le sentinelle non capiscono che l' insegnamento gender non è atto alla distruzione della famiglia tradizionale semai all' ampliamento del concetto di famiglia, ossia non solo uomo + donna ma anche same sex marriages. Nessuno lede il diritto di nessuno.


Il problema è che il concetto di famiglia viene esteso a quello che famiglia non è.
Quello che non viene leso non è il diritto personale ma il diritto naturale; nel caso venissero considerate equivalenti le famiglie basate sul principio uomo-donna e quelle monogender non ci si fermerebbe certo a quel punto: avrebbero lo stesso diritto di riconoscimento le famiglie poligamiche o quelle poliginiche, e addirittura quelle miste (tre uomini con due donne, cinque o sei uomini, tre donne e via così).
Il problema è che la famiglia non è e non può mai essere solo un contratto, perchè l'incontro della volontà delle parti è solo l'inizio di un qualcosa più grande, e i figli non sono qualcosa su cui si ha semplicemente diritto come un prodotto od un servizio .
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg




Diritto naturale - Nuovi Dizionari Online Simone - Dizionario della Filosofia Politica Indice DDiritto naturale
Complesso di norme non scritte, considerate universali e necessarie, preesistenti e non sempre coincidenti col diritto positivo, che fanno parte del patrimonio etico-razionale-religioso di ogni individuo e/o comunità. L’esistenza di norme di (—), anteriori ad ogni norma di diritto positivo è affermata dal giusnaturalismo.
Per (—) s’intende id quod semper aequum et bonum est, cioè un insieme di regole non sempre codificate, che trovano il proprio fondamento nei principi superiori di giustizia ed equità.
Tre sono le prospettive filosofiche in cui è stato inquadrato il (—). Per Cicerone esso è la recta ratio, cioè la razionalità immanente di ogni individuo.
Per altri, invece, è una qualità innata relativa all’individuo come essere animato (omnia animalia docent).
Per una teoria più antica, invece, l’origine del (—) è trascendente, in quanto esso deriva direttamente da Dio e/o dall’autorità religiosa.
In epoca moderna il (—) fa prevalentemente riferimento alla natura razionale dell’individuo: (—) è qualsiasi diritto che alla ragione dell’uomo si mostra autoevidente, eterno e giusto.
In età contemporanea si è fatto riferimento anche ad un (—) mutevole, coincidente con la morale generalmente riconosciuta in un determinato tempo e luogo.
La critica maggiore che in età contemporanea viene rivolta al giusnaturalismo è che l’autoevidenza ed immanenza riconosciute ai principi di diritto naturale non sono altro che pura forma: ad es. il principio «dare a ciascuno il suo» è solo apparentemente razionale ed autoevidente, dal momento che non indica affatto i parametri in base ai quali ciascuno può e deve considerare «suo per natura» un certo bene.
Può sembrare alquanto fumoso ma esso costituisce la base dei diritti moderni, dato anche che riconoscere solo il diritto positivo (quello espresso dalla volontà) significa rendere concetti stessi come bene e male, giusto o sbagliato, nelle mutevoli mani della volontà della maggioranza.
Ultima modifica di Guy Fawkes; 28-05-15 alle 16:44
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


ontologgico
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg