









ambè allora..
guarda, il fatto è che tutta questa discussione, che poi è sempre quella che si ripropone sempre uguale o quasi, si fonda su una serie di incomprensioni reciproche, occorre che una delle due parti accetti il linguaggio dell' altra e formuli le sue obiezioni e problemacità in quel linguaggio, altrimenti è un dialogo tra sordi
Hawking o chi per lui, nel liquidare la filosofia in quel modo fa una scelta che è filosofica, non scientifica, e non ritiene di dover giustificare filosoficamente la sua scelta perché lui si occupa di fisica e non di filosofia, è una posizione lecita, ma non filosoficamente soddisfacente
quello di Hawking come della maggior parte degli scienziati anti-filosofia è una forma di naturalismo forte, che ovviamente è una metafisica per quanto incossapevole, almeno nel senso di una visione del mondo che pretende di essere coerente
invece da un punto di vista filosofico occorre prendere atto che, come probabilmente ogni altra spiegazione della realtà che pretenda di essere potenzialmente esaustiva, pure questa opzione si porta dietro una serie di problematicità e di nodi irrisolti, e questo non vuol dire che allora si deve iniziare a dire i rosari e le novene, si tratta solo di prendere una scelta che per lo meno sia consapevole e critica, e magari un pochino meno ingenuamente iconoclasta rispetto ad altre posizioni
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


E sarei anche d'accordo, ma devi ammettere che sono i filosofi che hanno dimestichezza nello stirare i termini per tentare di far quadrare i loro discorsi. Diversi sono infatti i giochetti sui termini specie quello più amato da certa filosofia: "metafisica"
Ecco se almeno iniziassimo a usare meglio le parole evitando volute ambiguità avremmo già fatto un bel passo avanti, per esempio iniziamo a capire di quale metafisica si parla, perché nessuno scienziato credo avrebbe problemi con la metafisica immanente, mentre ne avrebbe molti, giustamente, con la metafisica trascendente.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




sarebbero cose in realtà molto tecniche e che richiederebbero argomentazioni e qualche lettura condivisa di riferimento per poterne discutere seriamente
comuqnue io sono parecchio ostile agli svolazzi linguistici di tanta filosofia, che colloco tra il patetico e il comico
una volta ho avuto la sventura di accompagnare una tizia a una conferenza di severino, spettacolo a mio giudizio assurdo, una specie di oracolo che parla di tutto, e il pubblico in religioso ossequio quasi in uno stato di estasi(magari un po' esagero), comunque roba che non fa per me..
però non nego che il discorso di severino abbia una sua validità e che affronta e prentende di rispondere ad alcune questioni centrali del pensiero occidentale, poi si può non essere d'accordo ma bisognerebbe argomentare
e severino è forse il più radicale e coerente immanentista nel panorama filosofico attuale, eppure difficilmente va a braccetto con gli scienziati.. anzi..
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


Severino per me è la dimostrazione che un cialtrone può diventare ricco e famoso grazie a 4 parole azzeccate e ripetute con convinzione ammantandole di teoria filosofica.
Ciò detto io argomenterei volentieri se non fosse che non posso argomentare contro un dogma di fede, il postulato di partenza di Severino: ciò che percepiamo empiricamente è una illusione.
Capisci da te che se si parte da un tale assunto, dopo con un paio di altri "assiomi" ad hoc si può costruire ciò che si vuole.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172