



ma un po' tutta la filosofia moderna cerca di andare oltre ad una visione corrispondentista della verità, tranne forse gli analitici anglosassononi che tornano ad occuparsi di logica formale, teoria della verità, ontologia ecc..Perché ? e sopratutto quale filosofia moderna ?
bisogna solo intendersi sui terminiSi, in estremissima sintesi, è così
Perché mai ragionare come da te descritto significa ammettere la verità come fatto trascendente ? manca qualche pezzo..
trascendente per me significa qualcosa di non commensurabile rispetto a qualcos' altro, cioè che non stanno sullo piano, detto altrimenti qualcosa che non può essere dedotto con un numero di operazioni finite da qualcos' altro, che non si può ottenere per ricorsività, nulla di fantastico, come il lato e la diagonale del quadrato, sono entrambe lunghezze ma sono inesprimeibili l' una rispetto all' altra usando una cmune unità di misura
significa che noi possiamo parlare di verità solo quando è possibile accedere ad un livello successivo che non sia logoritmicamente riconducibile al precedente(in qualche modo 'trascendere', nel senso che ho detto)Già e questo che c'entra con il trascendente ?
Esatto.
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.




Non solo ho letto lui, ma anche gli sproloqui de suoi seguaci. Capito tutto (è più facile di quanto la gente creda), peccato che siano tutte fregnacce, ovvero ipse dixit basate su un postulato ad hoc infarcite del solito giochino sul verbo essere che già Kant ci ha illustrato.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Usualmente si usa il prefisso meta- per definire un piano superiore. Trascendente accostato alla metafisica ha un significato chiaro: significa al di là di questo mondo immanente. La verità quando si riferisce all'immanente non può che essere un concetto immanente.
I numeri Reali che risolvono l'incommensurabilità da te ricordata, sono immanenti, non sono certo trascendenti, persino i numeri trascendenti sono immanenti.come il lato e la diagonale del quadrato, sono entrambe lunghezze ma sono inesprimeibili l' una rispetto all' altra usando una cmune unità di misura
significa che noi possiamo parlare di verità solo quando è possibile accedere ad un livello successivo che non sia logoritmicamente riconducibile al precedente(in qualche modo 'trascendere', nel senso che ho detto)
Ma siamo sempre nell'immanente, non vedo perché chiamarlo trascendente.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




ok, tu un po' di logica mi pare che la capisci, si tratta della distinzione tra linguaggio e metalinguaggio, noi non possiamo esprimere nessun giudizio di verità se non disponiamo di un metalinguaggio con cui esprimere giudizi rispetto il linguaggio, un linguaggio del secondo ordine, se non ci piace dire meta
però il concetto è chiaro, il linguaggio del secondo ordine, deve essere irriducibile al linguaggio del primo ordine(non deve essere derivabile da quello attraverso una serie finita di operazioni), altrimenti siamo ancora dentro il linguaggio del primo ordine e non possiamo esprimere giudizi semantici, d verità, ma solo di consistenza logica, e infondo non è detto neppure quello, visto che nessun sistema formale sufficientemente potente(cioè che includa per lo meno l' aritmentica) è mai completo
(ps ovviamente nel mio intervento precedente intendevo 'algoritmico' non 'logaritmico', ero mezzo addormentato, ma vedo che tanto hai capito il concetto..)
I numeri Reali che risolvono l'incommensurabilità da te ricordata, sono immanenti, non sono certo trascendenti, persino i numeri trascendenti sono immanenti.
Ma siamo sempre nell'immanente, non vedo perché chiamarlo trascendente.
è ma qui fai metafisica
io non so se siano immanenti o trascendenti in se e per se, neppure è granchè importante e forse non ha molto significato porla in questi termini, io mi limito a prendere atto che esistono quantità tra loro non commensurabili
è vero che ogni numero pari maggiore di 2 può essere ottenuto come somma di due numeri primi?
è la congettura di goldbach, non esiste(allo stato attuale) una dimostrazione né della verità né della sua falsità all' intenro dell' artitmetica formalizzata, eppure noi sappiamo benissimo che con ogni probabilità è vera, come facciamo a saperlo? questo io intendo con la parola fastidiosa 'trasendenza'
ad un calcolatore nel quale fosse installato un programma che contiene l' aritmetica formalizzata, se noi domandiamo se è vera o no la congettura di golbach si impalla, ci impiega in tempo infinito, perché non è in grado di uscire dal sistema formale in cui il problema è formulato
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
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uno tira in ballo Flore d'arcais e tu te ne esci con le bazzecole di odifreddi che son storia vecchia, arcinota e arcinfondata? almeno menzionaste Mugnai, Vitiello, Tarca , etc. cioè gente che severino l'ha letto e studiato a fondo e non ne parla a sproposito quando lo critica
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