





mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Come se per essere filosofi servisse una qualche specializzazione..... basta leggere e avere un QI medio per capire. Chissà perché vi sono un sacco di scienziati che fanno anche filosofia (e bene) mentre di filosofi che fanno gli scienziati....non se ne vedono.
In altre parole, per comprendere davvero relatività e meccanica ondulatoria serve un certo sforzo intellettuale non comune, mentre per comprendere i pensieri dei filosofi, basta comprendere bene la lingua italiana ed un minimo di logica.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


I filosofi andrebbero impalati...
Primo Ministro di TPol...[MENTION]
Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..


guarda che tu sei più vicino a severino di quanto pensi, quando dici 'fino al tutto' fai metafisica non meno di severino.. anche lui risponderebbe più o meno in questo modo(pur con il suo linguaggio sciamanico-oracolare), che tutto è relazione ecc, ma è un discorso puramente filosofico questoSolo se non consideri i Reali, se li consideri non sono più tali. Ogni cosa è relazione ad altra cosa, ogni insieme è contenuto in un
insieme più grande, necessariamente, fino al tutto.
prima hai concordato quando in estrema sintesi ho detto che noi ragioniamo dando per scontata una realtà oggettiva alla quale possiamo riferirci con proposizoni vere, se è così la verità della nostre proposizioni dipende dalla condizioni oggettive del mondo e non dalle nostre categorie mentali, questo significa ammettere che noi possiamo riferirci a qualcosa che è esterno alla nostra mente(questo i gentile e i severino non lo riconoscono, questo modo di ragionare loro lo giudicano ingenuo)
la famosa capacità di calcolo infinita, roba che forse il vecchio con la barba..L'idea fu di goldbach ma la formulazione che hai riportato è di Eulero, che peraltro ha scritto la più bella ed elegante formula matematica mai scritta:
Di una eleganza e magnificenza straordinari.
In realtà abbiamo molti indizi che ci fanno pensare alla sua verità, non serve tirare in ballo null'altro che la matematica stessa.
Si impalla per questioni di capacità di calcolo, non per questioni matematiche, se avesse capacità di calcolo infinita non si impallerebbe.
io sono assolutamente sicuro che sia vera, potrei scommettere qualunque cosa(pure un braccio o una gamba) che nessuno sarà mai in grado di confutarla all interno dell' artimetica formalizzata, eppure non dispongo di una potenza di calcolo infinita, come è possibile? sono uno spericolato o semplicemente non ragiono come un calcolatore?
al massimo si potrebbe pensare di aggiungere goldbach agli assiomi di partenza, ma tu sai meglio di me che allora spunta fuori qualche novo problema indecidibile.. la nostra ignoranza non è accidentale o provvisoria, non dipende dalla attuale potenza di calcolo, è radicale
ok, allora usiamo immanente/trascendente in un senso diverso, io con trescendenza/non-commensurabilità intendo soltanto la facoltà di riferirsi a qualcosa di esterno rispetto al sistema formale in cui un problema è formulato, che è il problema dell intenzionalità infondoForse i teoremi di Godel sarebbero stati più calzanti per ciò che vuoi dire, che comunque ho capito benissimo; ma in tutti i casi che ti vengono in mente, Godel compreso, siamo nell'immanente.
ci sono cose che noi possiamo prendere ragionevolmete per vere anche senza disporre di dimostrazioni definitive, di fatto noi ragioniamo così, se ogni volta che incappiamo in una questione formalmente indecidibile ci impallassimo come un calcolatore probabilmente saremmo già estinti da un pezzo
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


L'unica cosa che non m'è piaciuta di Onfray è il libro su Freud, basato in gran parte su documentazione poco attendibile. Lui sostiene che Freud abbia rubato l'intera psicoanalisi a Pierre Janet e sia un plagio di Nietzsche.






secondo me Freud è un talento letteraro, di scientifico zero o quasi zero, in questo invece io devo dire che trovo onfray almeno coerente, non è che si può bollare come antiscentifica una cosa che non ti piace(e magari pure con buone ragioni) e poi accoglierne una che giudicata secondo gli stessi criteri è ugualmente antiscientifica ma che ti piace
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
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