



clash bankrobber


Su quanto quotato in colore non avrei la stessa tua certezza. Non dimentichiamo che quando gli americani dicono di voler esportare la democrazia (per giustificare le guerre) nei paesi relativamente turbolenti, in effetti lo scopo è di esportare cultura, quella americana, per intenderci. E ti faccio un esempio.
Nel biennio 1964-1965 mio padre si trovava per lavoro in Venezuela, e durante i suoi rientri mensili a casa, mi raccontava di aver visto (nel 1964) in una fiera campionaria di Caracas un uomo razzo che si sollevava da terra facendo il giro di tutta l'area fieristica, per poi atterrare nello stesso punto da cui si era sollevato in volo. La stessa situazione è stata presentata alle olimpiadi di Los Angeles del 1984.
Mi raccontava, inoltre (mio padre), di aver visto nel 1965 un televisore a colori in un bar di Caracas, apparecchio già diffuso qualche anno prima negli USA.
Con questo voglio dire che dove arrivano gli americani e si vuole collaborare con loro: la cultura, l'organizzazione economica e il modello politico entra in una sinergia impressionante con quella del paese "ospitante". Non dimentichiamo, inoltre, che il progetto Pan-America, ossia degli Stati Uniti delle Americhe (Nord-Centro e Sud) è sempre stato nelle idee degli statisti americani, e Obama con quella sua affermazione (Somos todos americanos!) ne ha dato conferma.
Tornando alla famiglia abruzzese, non mi sento di dare loro torto, anzi è ciò che consiglio (di seguire i passi di quella famiglia) a tutti i giovani italiani di buona volontà.


Guarda molto e' stato scritto sull'esportazione della "cultura americana".
Ogni paese ha una propria cultura. E se tu entri un contatto con altri popoli avviene appunto uno scambio.
Non ti puntano la pistola alla testa se non bevi la coca cola o non parli l'inglese o se non ti metti i jeans.
L'america latina non e' come gli Stati Uniti ne tanto meno il Canada.
Sono paesi con un modello politico e sociale diverso. Diversa e' la lingua e il modo di organizzarsi.
Che abbiano voluto americanizzarsi come buona parte del mondo e' più la conseguenza di una way of life che viene visto (a torto o a ragione) come vincente.
Teniamo presente che nel mondo vivono quasi 7 miliardi di persone, gli americani sono il 4.5% del totale.
Se dagli altri non e' venuto un altro modello con chi te la vuoi prendere??




Scusa blobb ma qui avrei da ridire qualcosina.
Lasciare un paziente ore se non giorni su una barella in attesa al pronto soccorso o in una corsia è negargli le cure.
Non avere posto in ospedale per un paziente che sta arrivando in ambulanza è negargli le cure.
Costringere un paziente a ricorrere al privato per farsi degli accertamenti perchè le liste di attesa sono lunghissime è negargli le cure.
Dai, cerchiamo di essere realisti.
Sulla carta, quindi in teoria, la nostra sanità è ottima, nella pratica a parte qualche eccezione, beato e fortunato chi vive in queste eccezioni, è tutta un'altra storia.








File mostruose?????
Non mi risulta che ci siano negli USA ospedali con livelli di inefficienza come quelli italiani, perché qui perdi il posto.
Ti licenziano.
Un concetto che in italia non e' mai stato ben compreso.
Inoltre il personale medico qui, svolge solo il lavoro in ospedale, non c'e il "dopo" come in italia dove i medici hanno studi privati dove i pazienti vanno a pagamento.
La crisi della sanita italiana (mio cognato e' medico!) si e' fatta grave ed acuta perché hanno chiuso molti presidi e il personale in moltissime strutture e' sottodimensionato.
I risponsabili amministrativi se ne fregano e non avendo una vera cultura manageriale ne reali poteri di intervento giocano a fare lo scarica barile.
Ma come detto tu vai con la tessera di partito quindi sti problemi non li vedi.