



io ho tre figli, maschi, forse mediamente intelligenti, anzi, forse addirittura davvero intelligenti. Allora; uno si è laureato e lavora per una grande compagnia aerea, fa il dirigente e guadagna "abbastanza" bene. L'altro ha interrotto gli studi dopo il diploma in agraria e lavora per conto suo. Il terzo, fa il tecnico programmatore di software.
Bene, il primo è come me di sinistra, e anche il terzo, anche se ha simpatie per il M5S. Il secondo, quello che ha pensato che studiare non gli sarebbe servito, è di destra: quando era ragazzo gli ho trovato gli adesivi del MSI all'interno del suo armadio. Il suo slogan preferito è: selezione naturale, chi riesce riesce, chi non ce la fa, pazienza. Ecco, questo mio figlio è diventato ricco: casa a Milano, grande, al mare, in montagna, un solo figlio che ovviamente frequenta la scuola americano o inglese che sia. Dei tre è "naturalmente" il meno portato alla solidarietà e su questo con me ha scontri di grossa portata. Che vuol dire?
Vuol dire che di personaggi così nella mia vita ne ho trovati una quantità: gente che pensa a se stessa e che il mondo finisce dove finisce la propria famiglia. Combinazione sono di destra, guarda caso. Di quale destra? Certo, non di quella sociale, certo non di quella tradizionalista alla Evola, la destra vera, quella degli stronzi che camminerebbero su chiunque per fare profitto. La destra che mi fa schifo, perchè se uno nasce stupido non puoi addossargli la colpa di esserlo, ma se è egoista,prevaricatore, secondo me andrebbe isolato.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




L'ho già scritto, amico, io ho letto tutto Evola, ho divorato Nietzsche, sono perfino andato a Bayereuth ad ascoltare Wagner che adoro, quando ascolto Ricard Strauss mi commuovo, ci sono poesie di Pound( i canti pisani, per es.) che amo, ma che vuol dire? Forse che essere di sinistra mi dovrebbe impedire di amare Steiner o Boudrillard?
Odio, ripeto ODIO la destra del KKK, la destra dei repubblicani che per far finire una guerra già vinta hanno buttato due atomiche su due citta innocenti, odio la destra reazionaria dei repubblicani all Reagan e non posso accettare che la destra fascista, nata su basi socialiste, abbia poi tranquillamente tradito la sua stessa origine per quattro denari di agrari e idustriali italiani. Odio la destra che gasava gli ebrei, la destra che pensa che le donne siano nate solo per servire, divertire gli uomini e procreare guerrieri. Odio il razzismo, quelli che "questa è casa mia" perchè il mondo è di tutti. E se proprio vuoi saperlo ho anche molto astio, se non proprio odio, su come Stalin ha attuato il suo socialismo.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




Credo che molto dipenda dalle esperienze di ciascuno.
Io, per esempio, vengo da una famiglia di idee marcatamente progressiste. Che non sono sempre "di sinistra", ma che indirizzano, questo sì. I libri che ho letto da piccolo, per esempio: e quelli che ho trovato in casa quando potevo prenderli da solo.
Per me, essere di sinistra significa considerarsi parte di una comunità, e quindi considerare il benessere (morale prima che economico) di tutti come obiettivo.
Da questo principio derivano atteggiamenti e scelte, anche diverse: ma tutte con preciso argine a delimitare l'alveo, che ti potrà consigliare nelle scelte, affinché siano coerenti.




Molto interessante questo. Come giudichi il fatto che, proprio a destra, si affermi il primato della comunità, come "totalità organica", gerarchicamente ordinata, sull'interesse individuale e si faccia del concetto di "bene comune", così come inteso dalla filosofia aristotelico-tomista, un perno della propria visione, mentre invece a sinistra ci si concentri soprattutto sull'uomo, sui suoi capricci e "diritti"?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).