



"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"




La questione pare che derivi da un lungo assedio subito durante il medioevo dai vicentini, che affamati dopo maiali, polli e conigli, alla fine si mangiarono anche i gatti... Cosa che credo a quei tempi di fame nera, fosse quasi normale.
Meglio ricordare il buonissimo baccalà alla vicentina...![]()
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)






A volte essere superstiziosi può essere un problema, una inutile ed ulteriore e fastidiosa complicazioone ad una vita già di per sé complicata, ma per non esserlo, potrebbe bastare sapere come è nata quella certa superstizione.
Faccio qualche esempio. Il color viola è una delle bestie nere della gente di teatro, perché pare port una jella tremenda. Ma perché proprio il viola? Semplicemente perché durante i secoli passati quando gli attori erano girovaghi e passavano di paese in paese con la carretta dei comici, durante la quaresima c'era il divieto assoluto di rappresentare qualunque cosa in segno di penitenza. Per questo motivo gli attori detestavano la quaresina il cui colore liturgico è appunto il viola. Niente rappresentazioni, niente guadagni. Quindi quaresima = color viola = periodo di FAME!
La credenza che il gatto nero porti male deriva dal fatto che anticamente le notti erano molto buie, macando ogni illuninazione, specie nelle campagne. Il gatto che ama la caccia notturna se era nero, diventava difficilmente distibiguibile e capitando fra i piedi di un viandante poteva farlo inciampare, specie con le lunghe vesti che erano in uso. A questo si aggiungeva la credenza che gli animali di colore nero, come gatti, cani e caproni fossero personificazioni del demonio. I gatti in particolare erano ritenuti “servi” delle streghe per la loro capacità di deviare le energie negative a mo' di parafulmine. Dato che si credeva che le streghe facessero incantesini e malefici, se una di queste pratiche magiche non fosse andata a buon fine, si sarebbe verificato il fakigerato ”colpo di ritorno”, ovvero l'energia negativa sarebbe ritornata indietro su chi l'aveva lanciata, a mo' di boomerang, ma con una forza distruttiva assai maggiore di quella dell'andata... tanto da annientare il mandante del maleficio. Il gatto ritenuto animale magico di per sé, era quindi come l'aiutante delle fattucchiere era aborrito e perseguitato. In realtà il povero gatto nero non ha nessun potenza maligna. Al contrario nella mia lunga esperienza di gattofila so chei gatti neri, se ben trattati, sono solitamente tra i mici più dolci ed affettuosi...
Anche il gufo e la civetta godono della fama di menagramo, anche questi volatili venivano spesso associati al streghe e maghi, sempre come, parafulmini per il malocchio e per questo tenuti vicini da chi operava nel mondo dell'occultismo. Ricorderete infatti nel film “la spada nella roccia” di Walt Disney, lo scorbutico gufo Anacleto che faceva compagnia al mago Merlino... Ma c'è anche un'altra ragione più concreta che rendeva nefaste le civette nella consuetudine popolare. Un tempo era usanza, in occasione della morte di qualcuno di vegliare. prima della sepoltura, anche di notte per due o tre giorni, la salma del defunto, intorno al quale rimanevano accese candele e lumi vari, mentre i parenti pregavano per l'anima del morto. Le civette, anch'esse animali notturni, venivano attirate dalla luce della veglia funebre e si avvicinavano alla finestra da cui usciva la luce, per cui la civetta era associata alla morte.
Se fate in giretto in internet, digitando “origini della superstizione” ne troverete a decine.
Ultima modifica di Xenia888; 25-09-15 alle 10:41
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


Non è proprio così... Wanna Marchi era una ciarlatana conclamata e fin qui siamo d'accordo, ma non siamo tutti uguali e in certi momenti delicati e dolorosi della vita a volte siamo preda di situazioni che ci mettono a dura prova. C'è chi va in chiesa a pregare per un miracolo e chi chiede soluzioni alle cialtronate di uno che si spaccia per un veggente. Ma poi ci sono anche altre porcherie perpetrate dalla figlia della Marchi, come le minacce, le maledizioni per intimidire chi non voleva continuare a farsi fregare... e questo è ancora più grave. Approfittare delle fragilità altrui è un reato serio. La legge deve tutelare anche chi attraversa un momento particolarmente difficile che lo rende vulnerabile.
Secondo me le due befane ci sono state troppo poco in galera e non sarei affatto meragliata se prima o poi ricicciassero in qualche tv minore per vendere cremine dai benefici inesistenti!
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Certamente sì... io non giudico chi mangia carne, nè esorto nessuno ad imitarmi. Ognuno ha la propria strada.
Per me è anche un sistema per stare meglio fisicamente e io me ne trovo soddisfatta. Non approvo invece le restrizioni del veganesimo. Latte e uova sono alimenti importanti, anche se con il latte è bene non esagerare...
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)