

"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Non è un caso che tra gli stati autoproclamatisi marxisti-leninisti quello che funzionasse meglio fosse la DDR; ovviamente il tuo meglio può non essere abbastanza se non sei Don Peppe o se non stanno tenendo ostaggio i tuoi familiari ogni volta che lasci il paese, con l'autorizzazione dei rappresentanti del popolo* s'intende.
* "Io rappresento il mio popolo, non il mio governo."
"Qui nell'URSS sono la stessa cosa."
Con un decreto speciale / è stata abolita la lingua del mio paese / sostituita da una nuova / tutto quello che finora avevo scritto / si considera non tradotto.




ma @don Peppe al massimo ha visto Carditiello o Nocera Inferiore ind a vita soia a diddierre a tene ncapa




l'eccezione sono i nietzschiani dove effettivamente a suo tempo avevo letto qualcosa di Nietzsche, ma tanto è irrilevante, perché ogni nietzschiano avrà le sue interpretazioni, e la cosa più divertente è giocare sul suo terreno assumendo le sue categorie, che non conosciamo dalla lettera dei testi bensì osservando il nostro interlocutore


ad esempio avendo a che fare con Tommaso bisogna interpretare Marx come un filosofo dialettico dell'alienazione, avendo a che fare con Cani Sciolti bisogna trattarlo da scienziato delle leggi di caduta tendenziale (ci sono anche in Tommaso ma semplifico), così da evitare che la conversazione ristagni in un'inutile filologia su "cosa aveva davvero detto Marx"; se poi a paterfamilias interessa accertare filologicamente "i testi come sono veramente" non lo posso aiutare




Bogdanov ed altri del suo seguito fecero una brutta fine per aver evidenziato lo sfondo esegetico religioso di cui si abusava al tempo, da parte di Lenin e compariOriginariamente Scritto da Troll;14868954 da evitare che la conversazione ristagni [B

