Lasciarono la capitale alle primissime luci dell’alba, quando l’imponente città era ancora velata dal sonno, cercando di dare il meno possibile nell’occhio.
Il comandante della guardia Larannor si era raccomandato di andare più spediti possibile, di fermarsi solo se strettamente necessario, e di difendere a costo della vita il Fiore del Settwentrione racchiuso nella carrozza di legno e ferro ornato trainata da quattro due docili palafreni.
La principessa Sanisa aveva detto addio alla dolce Malannisa sua sorella , ringraziata la Regina Datunnisa, preso le sue cose e abbandonato per sempre la Fortezza Argentea, un luogo in cui, molto probabilmente non avrebbe mai più rimesso piede.
Andava a sposare il condottiero delle colonie esterne Redunnar, nel tentativo di riavvicinarlo alla corona di smeraldo. Era la prima volta che una principessa della Casa di Irigoirn, il leggendario fondatore di Cadun, andava sposa fuori della sua famiglia.




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