
Originariamente Scritto da
mary ann
Personalmente non ne conosco di uomini così, se intendi un ambiente assolutamente naturale. In questo modo, a mio avviso - Mos Maiorum mi ha anticipata - vivono alcune tribù in qualche foresta sperduta. Sono nati lì, vivono come vivevano i loro avi da secoli e secoli, senza cambiare il loro modo di esistere e magari fino l’altro giorno non sapevano della nostra esistenza. Poi l’uomo moderno li ha scovati e ha cominciato a "studiarli" e "aiutarli".
Tornando a noi, non è che l’uomo per essere "naturale" debba vivere nudo in un bosco, cibarsi di carne cruda, radici e germogli e cacciare l’orso. È palese che in giorno d’oggi non si fa così e non serve. Forse il caso di parlare più del comportamento naturale che di ambienti naturali.
Sono convinta che sia importante usare il buon senso: non far del male alla natura, agli animali, a ciò che circonda, cercare di minimizzare l’impatto del uomo sul mondo, ovvero: l’uomo potrebbe tranquillamente vivere a stretto contatto con la natura, cercando di distruggerla meno possibile, avere l’accortezza a non consumare più di quello che gli serve, fare in modo che il cibo non venga buttato nella spazzatura; gli oggetti che si comprano possono essere usare con criterio e cura in modo che durino di più.Il nostro pianeta sta soffocando per l’immondizia, le polveri sottili, il fumo, le emissioni velenose degli stabilimenti ecc. Non sappiamo cosa fare con centinaia di tonnellate di rifiuti che si producono ogni giorno, anzi, ogni ora.
Come si fa a non spostare il discorso? Mi pare che sia evidente che l’uomo danneggia la natura.
A grandi linee sono d’accordo.
In che modo il castoro disturba all'uomo? Non gli disturba affatto.
Mi sembra, invece, che all'uomo moderno il castoro dia parecchio fastidio, anzi, non mi sembra, è così. Il suo habitat naturale viene distrutto dall'uomo e non dai castori stessi. Il disboscamento, l’urbanizzazione, gli incendi vengono provocati dagli uomini, quindi molti castori ed altri animali muoiono per colpa dell’uomo.
Potrei parlare di pellicce, assolutamente inutili, a mio avviso, nella maggior parte dei casi. Gli animali – castori, volpi ecc. - vengono allevati e uccisi con estrema crudeltà.
Parliamo di balene. In che modo le balene disturbano all'uomo? Però l’uomo le uccide, anche se vietato a farlo.
Parliamo del circo. Gli uomini prelevano un elefante dalla sua terra e lo costringono a fare le capriole. Costringono è il termine più appropriato perché non esiste un elefante che abbia voglia di vivere in un circo e divertire il pubblico. Lo stesso discorso vale anche per gli zoo. Cosa fa un leone in una gabbia di ferro grande due metri per due?
Trovi naturale tutto ciò?
Il tuo ragionamento lo trovo alquanto strano. Cosa c’entra la foresta? In Italia non ci sono foreste nel vero senso della parola. E poi io non ho detto: o la città o la foresta. Si può trovare un compromesso. Le città non le trovo
naturali - ormai uso questo termine - per tanti motivi. Stanno diventando sempre più grigie: non si pensa due volte prima di abbattere gli alberi per costruire un ennesimo centro commerciale, ormai molti centri storici hanno solo tanto l’asfalto, case, palazzi, strade, macchine, parcheggi… e basta. Non ci sono più gli alberi, aiuole o sono pochi. La terra non respira più. La colpa è solo dell’uomo.
Trovi naturale che l'uomo usi la macchina per spostarsi solo per comprare un giornale? Io no.
Ne conosco di persone così: per fare 200 metri vanno in auto, poi lasciano il motore acceso e si mettono a chiacchierare con amici, non gliene frega che la macchina inquini l’ambiente. E di scene così ne vedo ogni giorno, anche vicino la scuola dove i genitori aspettano i figli con il motore acceso, non voglio dire che tutti siano così, ma molti, sì.
Il livello di polveri sottili nell'aria è allarmante, ma pochi decidono di fare la loro parte per migliorare il mondo. Ognuno potrebbe contribuire, ognuno sa come fare, ma forse è più facile a non fare niente. Molti ragionano in questi termini: dopo di me anche il diluvio. E poi tutti a parlare sul clima, sull'inquinamento ecc.
Poi ognuno decide per se: avere la natura davanti agli occhi 24 ore su 24 o la società e comodità a portata di mano.
Per quanto riguarda la società e la socializzazione. La società diventa sempre più asociale. Ed anche questo non trovo naturale.
La gente abita nello stesso palazzo e non si conosce, accade spesso che se uno ha bisogno di un limone prende la macchina e corre al supermercato invece a chiederlo al suo dirimpettaio, spessissimo le persone si sentono soli, estremamente soli in una città grande come Milano, giusto per fare un esempio. Sembra assurdo sentirsi soli nella folla, ma è così. Trovo estremamente triste tutto ciò. Poco tempo fa ho visto una pubblicità tedesca dove un vecchietto per vedere i figli che non vede quasi mai decide di "morire" per vedere i figli almeno al suo "funerale".
Quale dei due ambienti trovi più naturale?
1.
2.
Io – il primo, decisamente. Proprio lì, in quel posto che tu vedi sulla prima foto, ho passato un mese intero.
I boschi, le stradine scoscese, i sentieri nascosti, i piccoli fiumi, le cascate, i mille profumi, tante piante diverse, i canti degli uccellini, l'aria pulita mi hanno fatto compagnia per un mese. Mi sono trovata da dio, ho fatto un pieno di energia pura ed indescrivibile. C
amminare almeno un paio d’ore in un bosco fa bene alla salute, rigenera sia l’anima che il corpo. Non credo che sia molto salutare a passeggiare accanto una strada trafficata ammirando le macchine e l'asfalto.