Mi riaggancio a quanto detto da Draigo: la mia impressione è che, per sottolineare la propria distanza dalla concezione antropologica delle (o di alcune) chiese riformate, alcuni temi storicamente non estranei alla teologia razionale siano stati "banditi", siano diventati veri e propri tabù. Si pensi alla predestinazione, materia ben presente negli scritti dello stesso S. Tommaso (Summa th., q. 23; De Veritate, q. 6; etc.).




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