Mi chiedo perché tanta gente continua a rincorrere i deliri di MrB.
Dategli ragione e basta, su.


Mi chiedo perché tanta gente continua a rincorrere i deliri di MrB.
Dategli ragione e basta, su.


Mr b. "Renzi e Berlusconi hanno tremato al nazareno un piano di riforme...non sapremo mai cosa si sono detti, scandalo!p2!Gelli! Le riforme ignote!!!!!"
"Ehi Mr b, le riforme non sono ignote perché è da mesi che sono in parlamento alla luce del sole e berlusconi non conta più una sega in parlamento"
Mr b "bananas verdini travaglio 5stelle nazareno!!!!111!!!!"






La Costituzione ha insediato la libertà che ci è stata donata dalla Resistenza, rendendo impossibile ogni forma di “dittatura della maggioranza”.
[...]
Lo scopo di questa straordinaria revisione della Costituzione approvata dal Parlamento il 12 aprile e della riforma elettorale è proprio quello di neutralizzare l’impostazione antitotalitaria della Costituzione del 48, accentrando il potere nell’esecutivo e nel partito unico al governo ed indebolendo i contrappesi e le garanzie.
Si può discutere se queste riforme costituiscano di per se stesse una svolta autoritaria ovvero se ne siano solo le premesse. Non v’è dubbio, però, che indebolendo i meccanismi antitotalitari, si indeboliscono le garanzie della libertà.
Tutto questo avviene in un quadro internazionale che non è mai stato così oscuro. È tornata la maledizione della guerra che è diventata endemica in vaste aree del pianeta a noi vicine; è ritornata in auge la tortura; sono tornate le discriminazioni fino al punto da alimentare nuovi genocidi; è tornata la disperazione di milioni di profughi che cercano scampo dalla guerra e si trovano circondati dal filo spinato delle frontiere bloccate. I valori, patrimonio dell’umanità, affermati dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, non solo vengono disprezzati ma addirittura sono apertamente rovesciati nel loro contrario e viene rivendicata la disuguaglianza, la discriminazione, la schiavitù.
Sono ritornate di stringente attualità le considerazioni che cinquant’anni fa scriveva Thomas Mann nella prefazione delle lettere dei condannati a morte della resistenza europea:
“Viviamo in un mondo di perfida regressione, in cui un odio superstizioso e avido di persecuzione si accoppia al terror panico; in un mondo alla cui insufficienza intellettuale e morale il destino ha affidato armi distruttive di raccapricciante violenza, accumulate con la folle minaccia di trasformare la terra in un deserto avvolto da nebbie venefiche. L’abbassamento del livello intellettuale, la paralisi della cultura, la supina accettazione dei misfatti di una giustizia politicizzata (id est: asservita al potere), il gerarchismo, la cieca avidità di guadagno, la decadenza della lealtà e della fede, prodotti o, in ogni caso promossi da due guerre mondiali, sono una cattiva garanzia contro lo scoppio della terza, che significherebbe la fine della civiltà. Una costellazione fatale sovverte la democrazia e la spinge nelle braccia del fascismo, che essa ha appena abbattuto solo per aiutarlo, non appena a terra, a risollevarsi in piedi per calpestare, ovunque li trovasse, i germi del meglio, e macchiarsi con ignobili alleanze.”
Di conseguenza è ritornato d’attualità l’interrogativo che si poneva Thomas Mann:
“Sarebbe vana, dunque, superata e respinta dalla vita, la fede, la speranza, la volontà di sacrificio di una gioventù europea che, se ha assunto il bel nome di Résistence, contro l’onta di un’europa Hitleriana e l’orrore di un mondo hitleriano, non voleva semplicemente “resistere”, ma sentiva di essere l’avanguardia di una nuova società umana? Tutto ciò sarebbe stato invano? Inutile, sciupato il loro sogno e la loro morte?”.
QUI


Sempre a proposito di "autoreferenzialità" (cit.):
I Jalisse e padre Pizarro
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano 29 aprile 2016
No, dài, non si fa così.
Con tutti i disoccupati che ci sono in giro, non si trova un costituzionalista indipendente degno di questo nome – a parte il trio delle meraviglie Boschi-Renzi-Verdini – disposto a intrupparsi nel fronte del Sì al referendum sulla schiforma.
Figurarsi a presiederlo, dopo i cortesi rifiuti di Napolitano e Violante, che sarebbero per il Sì, ma senza esagerare. E così, se la squadra del No schiera 11 ex presidenti della Consulta e tutti i migliori cervelli del diritto costituzionale di ogni orientamento e colore, compresi alcuni ex “saggi” di Re Giorgio come Onida, quella del Sì è roba da partitella fra scapoli e ammogliati.
Nel senso che tengono quasi tutti famiglia o hanno ottimi motivi non proprio giuridici per votare e far votare Sì.
L’unico di cui si sia mai sentito parlare è Stefano Ceccanti, già deputato Pd, che ha incidentalmente vinto un bando indetto dalla Boschi per uno studio sull’Italicum della Boschi: quindi Sì, perbacco.
Salvatore Vassallo è un dirigente Pd, ex parlamentare Pd, nonché fondatore della prestigiosa Bodem, la rivista del Pd bolognese, dunque Sì.
Marilisa D’Amico era consigliere comunale a Milano, sempre nel Pd, che poi l’ha nominata al Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa: pertanto Sì.
Felice Giuffrè è marito di Ida Nicotra, nominata dalla Madia membro dell’Anac: Sì tutta la vita.
Massimo Rubechi è il consulente giuridico della Boschi per le riforme costituzionali alla modica cifra di 49 mila euro l’anno: ergo Sì.
Carlo Fusaro era il prof di Diritto costituzionale della Boschi a Firenze, quindi Sì.
Giulio Vigevani è consigliere del sottosegretario Lotti e membro della commissione Lotti per la legge sull’editoria: e allora Sì.
Problema: se dall’altra parte ci sono Zagrebelsky, Rodotà, Carlassare, Pace, Onida, De Siervo, Flick, Gallo, Chieppa, Bile, Amirante e chi più ne ha più ne metta, qualcuno potrebbe persino pensare che è meglio il No.
Ma, a pareggiare il conto, scende in campo la fu Unità con tutto il suo peso editoriale e un’idea geniale: visto che i testimonial del Sì sono tutti emeriti carneadi, basta prenderli a due a due e formare delle coppie per fare buon peso. Come se due sconosciuti, sommati, facessero una celebrità.
Ecco dunque Elisabetta Gualmini (vicepresidente Pd della giunta dell’Emilia Romagna) e Salvatore Vassallo (ex deputato Pd, poi trombato) firmare a quattro mani una croccante lezioncina ai prof del No, che i due trattano da pari a pari.
Anzi li conciano per le feste.
Articolo intero su Il Fatto Quotidiano in edicola oggi.


Cassese e amato sono favorevoli alla riforma cosiddetta boschi.
Tuttavia mi sembra molto più numerosa la schiera degli esperti, profesori di diritto costituzionale ed ex giudici della corte costituzionale, che sono contrari.
Ma non crederete veramente che sia stata scritta dalla boschi? È stata scritta dai suoi consulenti, ovviamente. Non basta una laurea in giurisprudenza per essere in grado di riformare la costituzione.




Ancora a proposito di "autoreferenzialità" (cit.):
Referendum sulle riforme, Renzi arruola la squadra per il "sì": ok di Violante, Bassanini, Castagnetti e Finocchiaro - Il Fatto Quotidiano


Ma questi ignoranti la conoscono la Storia? La libertà ce l'hanno donata gli anglo-americani a forza di bombe, sbarchi, sfondamenti, etc.
E quando le premesse sono così ridicole, non può che esserlo tutto il resto. Come cavolo fai ad andare dietro a questi cantastorie?
Ciaone!
La plebaglia spesso sbaglia