



Nel ns. caso, alla camera, c'è un partito di maggioranza, sia pure eletto con un premio di maggioranza molto anomalo e una legge elettorale dichiarata incostituzionale dalla consulta. Ma potrebbe anche essere di maggioranza relativa.
Come agisce? Ci sono le commissioni, i capigruppo di commissione, i relatori, vuoi sapere nomi e cognomi?
Le commissioni come sono composte, secondo te, da membri del governo?




comunque tutta la discussione svolta fin qui è veramente deludente. ci si sta impiccando sul metodo, sulla forma o su chi ha votato la legge, senza minimamente guardare alla sostanza e al merito della riforma.
uno per convincermi a votare no, mi deve dire perché è meglio:
- il bicameralismo paritario con il rimpallo delle leggi tra le due camere, rispetto a quello differenziato con la fiducia data da una sola camera
- 315 senatori, rispetto a 100 senatori
- l'utilizzo smodato di decreti legge e questione di fiducia, invece di avere una corsia preferenziale e una data certa di approvazione delle leggi
- mantenere i conflitti tra Stato e regioni sulla legislazione concorrente con conseguente intasamento della corte costituzionale.
- tenersi le province, invece di abolirle del tutto
- non avere il referendum propositivo, con quorum ridotto per quello abrogativo
- che le indennità dei consiglieri regionali possano superare quelle dei sindaci del capoluogo
- che non vengano aboliti i rimborsi ai gruppi regionali
- tenersi il cnel
quando i sostenitori del no, mi diranno che la lista precedente è meglio della riforma senza parlare di altro, allora voterò no.




La legge ancora non c'è, ma guardando la struttura degli enti locali il pd potrebbe/dovrebbe avere un 35-40 % degli eventuali nuovi senatori
Comunque servirà una maggioranza che nessun partito potrà avere da solo
Sul secondo punto capisco, sono opinioni personali legittime che non condivido (perché l'Italia è un paese impossibile da cambiare perché da sempre ingessato in governi che possono cadere alla minima resistenza) ma che posso capire...però appunto si tratta di un punto di vista personale su come viene vista la costituzione è il suo processo di revisione






L'intelligenza, o meglio, la sottodotazione altrui non la misuto io ma i fatti.
La V Repubblica è stata osteggiata da tutto il sinistrume di tutte le gradazioni. In Italia chiunque provasse solo a nominare il semi-presidenzialismo era subito bollato come fascista. Ora, 55 anni dopo, i fatti (non le chiacchiere) ci dicono che De Gaulle aveva ragione.
Io mi sto limitando a rilevare i fatti. Voi sinistri siete sottodotati. Non è colpa vostra. Il solo fatto che dal vostro partito di riferimento sia uscito L'Asfaltatore, che vi sta randellando come neanche Berlusconi aveva fatto, è tutto dire.


Attualmente, stando alle simulazioni, sarebbe un Senato formato da 55 da membri del csx (quasi tutti PD), 15 della Lega, 15 del cdx (FI e AP), 6 del M5S e il resto sparso tra formazioni autonomiste locali (Svp, Patt, etc.). Oltre a cinque senatori "a scadenza" scelti dal PdR e i cinque senatori a vita attuali.
Escluderei quindi che una qualsiasi riforma costituzionale "alla Grillo" o "alla Salvini" avrebbe anche solo visto l'aula.