Nell'ordine:
1° No, non lo sapevo. Ha finto per mesi, come hanno finto i suoi nascondendomi il suo mendacio cronico e la sua insofferenza sociale. Riconosco il mio errore nell'aver voluto giocare al Dr. Higgins (quello di My fair lady) cercando di trasformare una persona gretta, volgare, ignorante e arrogante in una signora discreta, colta e rispettabile. Ma nessuno può cambiare se non desidera farlo, e tale desiderio in lei era ed è del tutto assente.
2° Imporre a qualcuno una vita di privazioni e sofferenze è ai miei occhi quanto di più lontano possa esistere da una scelta d'amore, specialmente se tali sofferenze non coinvolgono la mia persona. Le terapie antidolorifiche possono lenire i sintomi delle patologie ma spesso si rivelano inermi nell'affrontarne le cause, e tali terapie hanno una durata ed una efficacia fittizie, possono funzionare per qualche mese ma dopo il metabolismo del malato tende ad assuefarsi ed i dolori riappaiono più forti di prima, ed allora bisogna modificare la terapia o aumentare le dosi fino a stordire il malato a tal punto da renderlo inconsapevole di quello che accade al suo corpo. Egli non ha scelto di soffrire, non ha scelto di vivere una vita senza speranze, qualcun altro ha scelto per lui, e questo qualcun altro lo ha fatto per appagare il proprio ego e le proprie convinzioni, ma non è lui a pagarne il prezzo.
3° Se mi trovassi in una situazione di estrema sofferenza senza possibilità alcuna di miglioramento ma con l'atroce considerazione che tale sofferenza mi accompagnerà fino all'ultimo giorno della mia esistenza farei di tutto perché quest'ultimo venga al più preso e lo accoglierei come una liberazione. E' una mia scelta personale, naturalmente, tu affermi che compiresti scelte diverse, io non ti impongo le mie, tu non fai altrettanto e ti aspetti che tutti seguano le tue scelte anche se non hai mai dovuto affrontarle personalmente.
Hai una sola possibilità di dimostrarmi che quanto affermi corrisponde a verità: incontriamoci, ti versi addosso una tanca di benzina e ti dai fuoco, io provvederei a spegnerti prima dell'irreparabile, successivamente dovresti convivere con le sofferenze provocateti dalle ustioni e con i limiti fisici (respirazione, filtraggio del sangue, deambulazione) impostiti dalle conseguenze delle stesse e dei vapori velenosi che avresti inspirato durante la prova. Se a seguito di quanto sopra e della coscienza di non poter mai guarire completamente manterrai le posizioni che adesso manifesti ti darò ragione, fino a quel momento apparirai ai miei occhi solo come uno dei tanti ipocriti che pontificano sulla pelle altrui.
Fammi sapere quando avrai intenzione di dimostrare sulla tua pelle la sincerità della tua fede.




ad ogni modo mai sentito di Nicky Lauda? 
