



cmq siamo su un forum di cultura politica progressista.
credo che sia il luogo ideale per analizzare il cattocomunismo in apposito 3d


Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa




Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


tornando in topics....
noi stiamo parlando di grandi ideali che dovrebbero fare da collante.
a me pare che stiamo sottovalutando la realtà.
non conosco il pri ma ad esempio il psi è il partito dei vecchi socialisti ancora con la testa al dramma di tangentopoli, dei figli dei vecchi socialisti che vogliono fare i tipetti e delle poltrone.
di sostanza c'è poco.
infatti stanno negli stessi governi locali e nazionali del PD
e inglobano tutte le idee del mainstream progressista senza elaborare niente di nuovo (io faccio sempre il caso della povertà dei padri separati completamente ignorata mentre si accettano a piene mani le idee sul soffitto di cristallo)




Non parlerei di grandi ideali, ma di valori comuni, valori politico-culturali. “Grandi ideali” o “grandi valori” sono espressioni troppo enfatiche… chiunque potrebbe condividerli… e potrebbero altresì essere comuni, se non a tutti, a buona parte dei partiti. Quella dei valori da fissare è, come dicevo, la cosa relativamente più semplice… c’è la storia secolare del partito a suggerirli… che poi questa non sia l’epoca dei valori, posso anche convenire… ma la sfida (difficile, molto difficile) sta tutta qua…
Il partito deve tornare a fare politica. Possibilmente “alta”. Deve sfruttare quei pochi vantaggi precipui delle forze di minoranza. Senza cercare di emulare i difetti di quelle maggiori. Se qualcuno pensa di poter gestire un partito come il PRI (o il PSI) atteggiandosi a Renzi (o a Berlusconi) “de noantri”, è completamente fuori strada.
La mia opinione sulla politica del PSI è negativa. Il palese “vassallaggio”, tuttavia, ha portato questo partito ad ottenere una rappresentanza parlamentare, benché esigua, e anche posti di sottogoverno. Non vorrei che qualcuno, all’interno del PRI, sollecitato da questi “risultati” del partito di Nencini, stia iniziando ad accarezzare l’idea di seguirne le orme, con la scusa di dare “visibilità” al PRI. Il Parlamento pullula di opportunisti… aggiungere a questa schiera gli appartenenti a un partito che, tra l’altro, come il PSI porta un nome prestigioso e nel quale hanno militato nel corso di un secolo uomini tutt’altro che opportunisti, sarebbe delittuoso. Il buon nome del PRI, in questi ultimi anni, è già stato abbondantemente vilipeso.
Ultima modifica di Frescobaldi; 18-04-16 alle 22:37
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


non so se il pri vuole vendersi al pd ma dall'altra parte non so neanche quanto il pd sia disposto ad offrire al pri che elettoralmente vale ancor meno dei socialisti.
a me piace l'idea di queste minoranze organizzate che, grazie propria alla propria organizzazione e all'omogeneità con i settori internazionali (il pd sta nel pse, non nella quarta internazionale) riescano a contare più del proprio peso elettorale e piantare un seme di socialismo democratico o di radicalismo mazziniano all'interno delle nuove generazioni di sinistra.
vabbe abbiamo opinioni diverse su questo tema.
vedremo come si evolverà la cosa![]()


solo un ultimo appunnto, si trascura che anche nei DS vi erano socialisti. Ad esempio Gianni Pittella, deputato non in quota PSI, ma deputato di formazione socialista e pezzo grosso del PD.