Guarda che il problema è molto più complesso, a partire dal fatto che se vuoi fare strada nei settori che "trainano" il mercato (cioè quelli innovativi, ripeto, se partiamo dal considerare un punto fisso l'economia di mercato) devi sapere MOLTO di OGNI materia (pensa ad un informatico che si occupa di genomica: deve avere competenze praticamente universali scientificamente parlando, dalla matematica pura alla biologia molecolare, passando per la medicina visto che poi i clienti sono strutture sanitarie).
Inoltre come dicevo ad un'azienda servono persone rigorose, per cui una mente brillante ma non rigorosa (come invece quella di un nozionista) può anche valere MENO di una mente NON brillante ma rigorosa. Ergo paradossalmente il nozionista ha più chance di trovare il posto di lavoro SENZA dover reinventare la ruota.
E c'è quello che sa reinventare la ruota ma ad esempio senza qualcuno interessato a finanziarlo perchè "rischioso". E questo rischio, come dicevo prima, magari è calcolato PROPRIO dall'altro laureato, quello nozionista e assunto apposta perchè "testa quadrata" che "brilla" come il fondo fangoso di uno stagno.





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. Tutto è nato dal fatto che rompeva le scatole (per pagine e pagine) con causa-effetto. Io sapevo di comprendere bene l'argomento, avevo dei dubbi che lui sapesse di cosa si parlasse. E infatti...

