prendo spunto da questa discussione aperta da cireno
https://forum.termometropolitico.it/...esto-dove.html
la prima parte (che ripoto) mi ha dato da riflettere:
"Io mi chiedo che Paese è mai questo dove una giovane donna che ha studiato per quasi 20 anni, uscita dal Liceo a pieni voti, laureata in Economia Commercio con 110 e lode, per poter vivere è costretta a fare la cameriera di sera, dalle 20 alle 24 sei sere su sette, in un bar del centro di Milano per 500 euro il mese senza nessun contributo da assunzione…"
questa frase non è da sottovalutare, ma anzi.
racchiude molto di questo paese che sempre di più appare senza futuro.
ma non perchè un giovane laureato fa il cameriere o altro lavoro per poter vivere.
la vera domanda è : come è possibile che una persona che:
a) ha fatto il liceo e ne è uscita a pieni voti
b) ha fatto economia e commercio e ne uscito con 110 e lode
fa il cameriere dale 20 alle 24, 7giorni su 7, per 500 euro senza contributi.
la cosa grave non è che fa il cameriere.
ma cosa ha insegnato questo paese a questa persona, come la ha formata, come da le valutazioni, cosa insegnano le famiglie.
io mi immagino che una persona con queste valutazioni (uscita a pieni voti dal lieco e 110 e lode in econmia e commercio ) abbia un'auto stima, una capacità intellettiva, una volontà, una capacità di fare talmente fuori dal comune che il lavoro se lo trova o se lo inventa.
prende e va all'estero, oppure inizia un attività in proprio (qualunque) per poi crescere in questa o in altre.
invece no, anche io nostri migliori giovani (o almeno quelli che dovrebbero esserlo) sono incapaci di fare, di buttarsi di iniziare.
e non è vero che per iniziare devi avere i soldi.
se vali sai iniziare con poco o nulla.
sei giovane, puoi permetterti di programmare il tuo futuro, iniziare dal piccolo, un pc e la stanza di casa dove dormi come ufficio per iniziare.
e invece fa il cameriere pe una miseria,
ecco c'è da riflettere su come la scuola valuta i ragazzi, sul nulla, sul nozionismo e basta.
e non stiamo parlando di una persona del profondo sud (e me ne scuso con i meridioanali) in mano alla mafia.
parliamo di un giovane che vive a milano (e presumo che qui abbia stuudiato e vissuto)
ecco riflettiamo che futuro ha quesot paese se questi sono i notri giovani, se questi sono i NOSTRI MIGLIORI GIOVANI.
sia charo che non mi riferisco alle persona oggetto del 3d aperto da cireno, che magari nelle altre ore fa mille altre cose di sua iniziativa, ma è un discorso generale, che si basa su molti giovani che conosco.
ed è una cosa che mi spaventa avendo due figli ancora piccoli, ma il solo pensiero che possano diventare preda del vittimismo, mi terrorizza.




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