

Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


I voti nell'università ITALIANA sono da sempre collegati al nozionismo perchè l'approccio alla didattica è strettamente "accademico" e volto a creare CLONI degli stessi professori.
Infatti poi all'estero fanno i ricercatori.....che facciano IMPRESA da soli ce ne sono cmq pochi.
L'Italia proprio come cultura non forma persone ma "bravi bambini responsabilizzati" (nella migliore delle ipotesi).


no non ci siamo.
chi ha certi voti deve avere una marcia in più, altrimetni non vedo la differnza tra chi esce con il minimo e chi con il massimo.
uno che esce con il massimo dei voti in facoltà come economia, ingegneria... deve sapersi costruire un futuro, in ogni caso.
discorso diverso forse è per chi esce con il massimo da medicina, biologia, o studi umanistici.
ma chi in teoria dovrebbe avere le capcità di dirigere aziende (certo dopo una certa gavetta)dovrebbe avere molto di suo.


Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)




quindi mi dai ragione, è un paese finito, senza più nessuno (o quasi) capace di mettersi in gioco.
è un paese in cui ai fini pratici uscire con il minimo dei voti o con il massimo non cambia nulla.
in effetti conosco persone che hanno avuto il massimo solo perchè hanno una memoria fotografica incredibile: leggono una pagina una volta e la sanno a memoria, parola per parola.
ma non sono uesti che dovrebbero uscire con 110, altre dovrebbero essere le capcità valutate.


Di tutti i miei amici il 99% sono laureati con 110/lode, uno solo lavora sl Cern a Ginevra ed insegna all'universitá di Napoli, gli altri bene o male se la cavicchiano, ma siamo del 1964, io odontotecnico lavoro da 33 anni...e bene.
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si ma scusa, allora una laurea si basa solo sul nozionismo, sulla memoria e non sulle capacità reali.
ma allora è chiaro che chi viene assunto pur se laureato si deve accontentare, perchè in realtà vale poco (lavorativamente parlando)
che me ne faccio di uno con 110 e lode se non ha iniziativa, se non si prende rischi.


Ehm, confondi MBA con laurea.
Ma cmq è un problema che in Italia non si pone: da noi gli imprenditori lottano per le quote latte, mica per aprire fonderie di silicio....semplicemente in Italia una formazione ingegneristica di "alto livello" NON serve.
Cmq un laureato in economia&commercio mica è un imprenditore nato......tipicamente lo scopo è fare il funzionario di banca (con relativa carriera).

