@Scipione
Va bene come esempio?Se no, troverò un altro.
Le hanno chiesto ulteriori informazioni e l'hanno assicurata che il caso non verrà chiuso.


@Scipione
Va bene come esempio?Se no, troverò un altro.
Le hanno chiesto ulteriori informazioni e l'hanno assicurata che il caso non verrà chiuso.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






E' la solita storia dell'indicativo e del congiuntivo
l'indicativo si può sempre usare al posto del congiuntivo, è solo una questione di stile
Poi a volte suona bene a volte meno,
nella frase in questione l'indicativo va benissimo
inutile sfruculiare gli stranieri col congiuntivo
Ultima modifica di agaragar; 20-08-17 alle 15:59
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Ussignur, ok, esistono i dialetti, volevo dire un italiano quando VUOLE parlare italiano
Inoltre c'è la differenza che il popolo dei parlanti DEFINISCE una lingua
L'Italiano è la lingua parlata dagli italiani, cosa che non si può dire dell'africano italianista
non proprio quando vengono adottate praticamente da tuttiI neologismi e le strutture grammaticali abbisognano del placet dei linguisti, sebbene sorgano spontanei.
In caso contrario gli errori più diffusi dovrebbero sempre fare testo.
E dimentichi che se uno scolaro scrivesse come Dante oggi, verrebbe tutto sottolineato in rosso
Se è sempre intransitivo, e comunque lo è in questo caso, il 'si' diventa inutileNon si evolverebbero.
Evolvere, evolversi - Si dice o non si dice? - Corriere.it
senza il 'si' è più semplice
E come italiano da generazioni rivendico il diritto di esprimermi come ritengo giusto, i linguisti tacciano,
Sarebbe come dire a Picasso o Einstein di fare come i loro predecessori e zitti.
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle






Grazie, @tricatel.![]()
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Nella costruzione grammaticale della frase proposta "pensavo una cosa e ne ho scritta un'altra" la concordanza è imaho necessaria.
"pensavo a una sigaretta e ne ho fumata un'altra" non ti suona meglio di "pensavo a una sigaretta e ne ho fumato un'altra"?
un ulteriore esempio speculare
"pensavo a un sigaro e ne ho fumato un'altro" non ti suona meglio di "pensavo a un sigaro e ne ho fumata un altro"?


Non per fare polemica, ma un soggetto di nazionalità non italiana può benissimo parlare italiano (talvolta meglio di un italiano). Inoltre un soggetto italiano abituato a parlare solo il dialetto fin dalla tenera età, difficilmente parlerebbe italiano anche se lo volesse.
L'utilizzo del condizionale dopo il se, nel periodo ipotetico, è l'errore più diffuso e istintivo (oserei dire adottato da tutti, se non fosse costantemente osteggiato fin dalla tenera età), ma resterà tale finché i linguisti non si esprimeranno altrimenti.non proprio quando vengono adottate praticamente da tutti
Non necessariamente, se uno scolaro dichiarasse di voler scrivere un tema attenendosi al canone dell'italiano trecentesco (sarebbe un genio se ci riuscisse).E dimentichi che se uno scolaro scrivesse come Dante oggi, verrebbe tutto sottolineato in rosso
Prenditela con i linguisti del corriereSe è sempre intransitivo, e comunque lo è in questo caso, il 'si' diventa inutile
senza il 'si' è più semplice
Il punto è che la lingua si evolve, ma ogni sua evoluzione deve comunque essere approvata.
In caso contrario quasiasi termine passasse nella mente di un italiano sarebbe un termine corretto.