



Sappia dunque che questa buona gente son risoluti d’andar a metter su casa altrove. (Manzoni)
“nemmeno in un deserto questa gente ti lasciano in pace” (Pavese)
Raffaello Fornaciari nella sua Sintassi italiana dell’uso moderno (1881), pag. 301, sostiene:
“Se il soggetto è un nome collettivo singolare, seguito da un complemento partitivo di numero plurale, anche il predicato si fa plurale, e si accorda col genere del complemento.
[...]
Anche senza il complemento partitivo si trova sovente il predicato in plurale.”
Aldo Gabrielli nel suo “Museo degli errori” (1977):
Quando un nome collettivo singolare sia seguito da un complemento di specificazione potremo usare tanto il verbo nel singolare, concordandolo col numero singolare del collettivo, quanto il verbo al plurale, concordandolo a senso col valore plurale del collettivo stesso.
Se il complemento di specificazione manca, il verbo sarà usato nel singolare.
Ma non mancano, si badi, esempi di costruzione col verbo al plurale alche in questo particolare caso.
... prima di dare del patetico al prossimo direi che potresti fare prima un esamino di coscienza...
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”















