la treccani è un'entità artificiale, io interagisco con gli umani


la treccani è un'entità artificiale, io interagisco con gli umani
fuori uso


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


senti petalous per quanto ancora sarai in grado di sostenere una follìa?
fuori uso


Sono in buona compagnia: ho dalla mia l'enciclopedia linguistica Treccani e l'accademia della crusca.
Tu chi hai ? l'utente 405 ?
Ma non ti vergogni a perseverare nel palese errore che ben due tra le fonti più autorevoli sulla grammatica italiana ti hanno fatto notare ?
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


la lingua italiana non contaminata dal pazzeschese rignanese
fuori uso


Sta meglio che o cosa ?
E dopo aver racimolato 1 euro che fanno?
E dopo aver racimolato 1 euro cosa fanno?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Vanno bene entrambe dal punto di vista grammaticale. Va bene anche ciò che ha scritto Giordi.
Se proprio vogliamo guardare le sfumature, ...."che fanno ?" è più colloquiale, nella frase è implicito il "cosa" naturalmente.
"..cosa fanno ?" non elide nulla ed è più usato nella forma scritta.
"...che cosa fanno ?" è la forma più estesa ma rispetto a "cosa fanno ?" non cambia nulla né dal punto di vista grammaticale né da quello estetico-formale.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




Ma quindi com'è poi la questione del verbo abbinato a gente? Non ho mica capito qual è la scelta corretta...
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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