io pur rispettando le opinioni di Kav, ad esempio, ho una posizione diversa sul "meticciato", che reputo un problema secondario.
se mi si dice che la migrazione di massa di persone (e capitali) genera disarmonia nei tessuti con cui si rapporta e soprattutto aumenta la concorrenza tra salariati, come dicono i comunisti rizziani, non è discutibile.
La soluzione poi ognuno la elabora a modo proprio. Non credo che flussi così ampi di persone si possano bloccare, per lo meno nelle regole dell'attuale sistema. Ergo, la soluzione passibile è trattare con i paesi che fanno partire queste masse e soprattutto smettere di sfruttare l'economia di quelle aree (e fomentare guerre).
Che altre soluzioni ci sono? I muri? I muri, forse, all'inizio possono produrre un risultato immediato e nel medio lungo termine, comunque, aumenta la tensione anche tra i popoli della stessa area (con la scusa dei muri, si ritorna a rivendicare pure lembi di terra come nel 900) e non risolve il problema, perche' le masse arriveranno comunque.
Analizzare l'economia e le sue contradizioni, è l'unica strada percorribile. Ahimè, su questo, han ragione i marxisti




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