



Le spese pubbliche alle quali non è efficiente rinunciare sono quelle per esercito e polizia, ed in parte per la giustizia, oltre che per il reddito di cittadinanza, le borse di studio, ed oggi come oggi il servizio del debito. Ammontano a quanto serve a questi servizi, sulla base dei conti pubblici odierni io direi circa un 400 miliardi all'anno.


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Ma tu conosci il significato del termine "efficiente"? Efficiente che quei servizi restino statali significa che a differenza di tutti gli altri, per questi non vale la pena attuare intricati metodi per privatizzarli anche qualora fosse possibile farlo. Non esiste un "per chi", l'efficienza è l'efficienza, un fattore logico-matematico. 1+1 non fa 2 a favore di qualcuno, lo fa e basta. Le domande su misura e organizzazione non capisco neanche a cosa ti riferisci, se puoi spiega meglio. L'altra parte poi è perfino paradossale: lo stato oggi impone un uniformamento delle preferenze individuali, io propongo di renderle appunto di libera scelta, e da dove possa uscire l'interpretazione opposta non riesco nemmeno a capirlo.


L'efficienza è tale in base alle aspettative. Organizzazione significa come organizzare per esempio il servizio di polizia: puoi andare da un poliziotto per ogni abitazione a una centrale ogni tot abitanti con una pattuglia che gira per il quartiere e i ladri se ne fottono. Sono due costi nettamente diversi. Ora, siccome ogni individuo è chiamato a contribuire, ciascuno valuterà l'efficienza della polizia in base alle sue aspettative e rispetto a quanto versato all'erario. Per dire, il riccone riterrà insufficiente la pattuglia e pagherà un extra per farsi i vigilantes privati. Una soluzione ottimale non esiste e per questo ci sta la politica che cerca di mediare tra 60 milioni di punti di vista e le soluzioni scientifiche (la logica matematica) finora hanno prodotto solo dei disastri.
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Questo Astolfo starà studiando microeconomia per la prima volta nella sua vita.

