Ma non ho mai negato che nel corso della storia donne e gay siano stati discriminati (soprattutto i gay), però non posso ragionare in termini diritto-umanisti. Il gay precario non ha nulla a che spartire con il gay milionario, così come la casalinga di Voghera non ha nulla in comune con Killary Clinton. Inoltre, femministe e gay "militanti", oggi, pretendono cose che io non potrò mai comprendere né accettare. Penso alla demonizzazione dell'uomo in quanto tale e, dall'altra parte, l'idea che la famiglia cosidetta "arcobaleno" sia qualcosa di naturale. Quindi mi oppongo al nazi-femminismo e all'omosessualismo ideologico e interclassista. Non c'entrano nulla pregiudizi, discriminazioni, machismo, omofobia o clericalismo (visto che bestemmio più di un toscano). E' fondamentalmente una questione di classe oltre che di rifiuto del suprematismo femminazi. Di Gilanico posso dirti tutto il male possibile. E' un provocatore incapace di provocare, un piagnone e un sostenitore di idee senza capo né coda. Lui e Scveik rappresentano il non plus ultra della demenza.





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